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Da Harrison Ford a Beppe Fiorello, la Sicilia fa il pieno di star per la produzione di nuovi film

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Le immagini della calda Sicilia e la scena di Noto e del suo immenso e variegato territorio per i grandi maestri del cinema internazionale. La Sicilia e la settecentesca città con i suoi incantevoli angoli, a meno di un anno dall’ultimo ciak, tornerà ad essere lo scenario ideale per diversi film. Il regista e produttore cinematografico inglese Joe Wright, lo scorso autunno l’ha scelta per il suo film «Cyrano de Bergerac», liberamente tratto dall’opera del poeta francese Edmond Rostand. E ora, seppure ancora i dettagli non siano stati del tutto definiti e molti aspetti debbano ancora essere messi a fuoco, si torna a parlare di pellicole che vedranno protagonista l’intera Sicilia con il coinvolgimento di alcuni centri del siracusano e tra questi anche Noto e Ferla.

Tante le indiscrezioni: si dovrebbe partire la seconda settimana di ottobre con le riprese di Indiana Jones 5 che dovrebbe uscire nelle sale cinematografiche tra la fine di luglio e i primi di agosto del prossimo anno. Il film, nelle prime quattro edizioni diretto da Steven Spielberg (che ha lasciato la regia a James Mangold), sarà girato anche nell’isola, tra le rovine dei templi della Magna Grecia.

Tra i siti archeologici la scelta, dopo i sopralluoghi dello scorso fine anno, è caduta su Segesta, Cefalù e anche su alcuni centri della provincia di Siracusa con il capoluogo in testa. Nei panni del celebre archeologo Indiana Jones, il cultore delle scienze del passato, creato da George Lucas, in omaggio agli eroi d’azione delle serie di film degli anni Trenta, ancora Harrison Ford, ma si dà per scontata la presenza di un altro divo di Hollywood. Con insistenza è venuto fuori il nome di Antonio Banderas.

Altro film, a quanto pare per la televisione, vedrà protagonista Beppe Fiorello e avrà come scenario le campagne di Noto e, soprattutto, il piccolo centro montano di Ferla. Il film, di cui non si conosce ancora il titolo né se sarà a puntate, racconterà la storia dei due giovani gay uccisi a Giarre nel 1980: Giorgio Agatino Giammona e Antonio Galatola, vittime del clima di omofobia che si era venuto a creare in quegli anni. Top secret, invece, per un altro film da girare a breve nel territorio di Noto: è di qualche giorno la notizia che la casa di produzione cinematografica Fenix Entertainment spa e la Kamemi srl hanno avviato la ricerca di comparse e figuranti per il casting. Una storia cinematografica quella proposta dalla città barocca lunga settanta anni.

La scena di Noto per i maestri del cinema: tanto di cappello ai grandi, immensi nomi del passato. A partire dagli anni Cinquanta Noto ha visto la presenza di registi del calibro di Carmine Gallone (Cavalleria Rusticana), Michelangelo Antonioni (L’Avventura), Roberto Rossellini (Viva l’Italia), Luigi Zampa (Anni Facili), Duccio Tessari (Tony Arzenta), Luigi Comencini (Mio Dio come sono caduta in basso), Vittorio De Sica (Il Viaggio), Franco Zeffirelli (Storia di una capinera) e Giuseppe Tornatore (Malena).

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