Domenica, 25 Agosto 2019

Si ride al cinema con Beppe Fiorello e Pierfrancesco Favino: arriva nelle sale "Chi m'ha visto"

MILANO. Quanto è difficile convivere da sparring partner con un frontman come Jovanotti?

Sei un bravo chitarrista, ma nessuno ti nota, neppure ti vedono. È quello che capita a Martino Piccione (Giuseppe Fiorello) che collabora con i più grandi divi della musica leggera italiana, ma nessuno sa chi è. Anzi nel suo paesino in Puglia, dove ha un grande amico scombinato e stravagante, Peppino (Pierfrancesco Favino), è solo uno sfigato, uno senza né arte né parte. Questa l’idea di base di 'Chi m'ha visto' di Alessandro Pondi, commedia molto musicale (è piena zeppa di camei, da Fiorello senior a Morandi, da Elisa a Bennato fino a Sangiorgi) che prende in giro certa tv, che sarà in sala da domani in circa 250 copie con 01.

Ma con l’aiuto di Peppino, Martino decide di mettere in atto un piano, quello di sparire. E questo per attirare l’attenzione su di sé da parte della tv e dei suoi programmi, da Chi l’ha visto ai notiziari, per diventare davvero qualcuno, almeno come assente, desaparecido.

Nel film, parzialmente prodotto e sceneggiato da Giuseppe Fiorello, protagonisti anche Mariela Garriga, Dino Abbrescia e Sabrina Impacciatore, nei panni della conduttrice del programma tv Scomparsi.

«Il film nasce dal soggetto di un musicista come il chitarrista Martino De Cesare - spiega Fiorello -, una storia vera ispirata a lui dopo che, al rientro da una delle sue tournée, trova a casa sua madre più attenta un programma tv sulle persone scomparse che al suo ritorno».

Per Giuseppe Fiorello è la prima volta da produttore cinematografico. «Non essendo ricercatissimo dal cinema, dove però ho lavorato anche con registi come Crialese e Tornatore, ho pensato di mischiare le carte. Non ci sono attori di fiction e attori di cinema. È una visione sbagliata, credo che tutti debbano fare tutto. Comunque - conclude - vorrei nel futuro anche produrre film in cui io non ci sarò come attore».

Sanremo?

«L' anno scorso ho fatto un paio di chiacchiere su una mia possibile partecipazione. L’idea mi stuzzica, ma forse non è ancora il momento. Sanremo è un mondo che racchiude tante cose e io non mi sento ancora pronto. E pensare che la mia formazione nasce nell’intrattenimento e che negli anni Novanta ho anche fatto un disco».

«Commedie ne ho fatte - dice invece Favino che nel film, girato in dialetto pugliese, è stato avvantaggiato dalle origini di entrambi i genitori -, ma questa è la prima con tante battute. In questo film avevo tanta voglia di lasciarmi andare e con Fiorello è stata subito chimica».

La grande partecipazione di musica e musicisti in Chi m'ha visto, per Favino è una grande occasione «di trasversalità tra le arti, una cosa che credo sia vincente».

È nata una nuova coppia?

Sia Favino che Fiorello non sono troppo d’accordo a parte il feeling.

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