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C'è un altro ciclone, si chiama Poppea e ha colpito in Campania e in Sardegna

Dopo Apollo, che ha colpito la Sicilia, arriva il ciclone Poppea, che sferza l’Italia con piogge e venti forti, dal Nord-ovest fino al Centro-Sud. I disagi maggiori si sono registrati in Campania con allagamenti e problemi per la navigazione nel Golfo di Napoli. Forti piogge anche su Toscana e Lazio mentre in Sardegna l’area più colpita è stata l’Oristanese. Ritorno delle nevicate sull'arco alpino intorno ai 1200 metri di quota, soprattutto in Alto Adige dove sono attesi fino a 50 centimetri di neve. Domani (giovedì 4 novembre) il tempo resterà molto instabile al Centro e al Sud, mentre al Nord è atteso un generale miglioramento anche se per il weekend le previsioni sono di una nuova perturbazione.

La regione più colpita è stata la Campania dove molti sindaci avevano deciso la chiusura delle scuole come misura precauzionale mentre a Napoli sono rimasti chiusi parchi e cimiteri e si è aperta una voragine in una strada di Scampia. Il forte vento ha fatto staccare una lampada da un lampione stradale che è finita su un’auto mentre un albero è caduto in prossimità di una scuola a Posillipo, danneggiando una vettura. Un altro albero è caduto su un motofurgone a Quarto: illeso il conducente ma è andata distrutta la parte laterale e posteriore del veicolo.

Forte vento di scirocco e mare forza 5 nel Golfo di Napoli: i collegamenti con le isole minori, Ischia, Procida e Capri sono stati bloccati per i mezzi veloci e anche le navi hanno incontrato difficoltà. Nel porto di Calata di Massa, a Napoli, la nave Driade arrivata da Capri, dopo oltre due ore di navigazione, ha avuto problemi per l’attracco ed è stata salvata dai rimorchiatori. Nel porto di Pozzuoli una nave adibita al trasporto di autocompattatori ha scarrocciato sulle catene delle ancore di una nave da crociera ormeggiata ed è rimasta brevemente bloccata.

Il maltempo ha colpito con particolare violenza il Casertano: diverse strade del capoluogo si sono trasformate in fiumi in piena a causa delle fognature che non hanno retto all’incessante pioggia. In via Ferrarecce, la furia del vento ha fatto crollare un albero che si è abbattuto su un’auto parcheggiata, fortunatamente senza nessuno a bordo. Allagamenti di strade e negozi anche nell’area di Castel Volturno. Allagata anche l'autostrada A1 fra Capua e Caianello, come documentato dal Tg1. Nel Salernitano c'è stato un piccolo smottamento a Furore, sulla Costiera Amalfitana.

In Sardegna ci sono stati allagamenti e gravi disagi nell’Oristanese, a causa delle abbondanti precipitazioni che hanno fatto scattare l’emergenza. I vigili del fuoco sono intervenuti nel capoluogo, a Marrubiu, Arborea, Terralba e Santa Giusta. Gli allagamenti hanno colpito abitazioni, scantinati e diverse strade. Quella tra Cuglieri e Santu Lussurgiu, nel Montiferru, già colpito dal mega incendio di luglio, a causa della pioggia si è riempita di detriti creando disagi alla circolazione.

A Venezia prosegue l’acqua alta e in serata è stato riattivato il Mose in vista di un sostenuto picco di marea di 140 cm atteso per le 22. Sempre in Veneto una mareggiata devastante ha eroso 40mila metri cubi di spiaggia a Bibione mentre a Jesolo sono registrati ancora danni al Lido est. In Friuli Venezia Giulia allerta meteo «gialla» fino a mezzogiorno di giovedì per piogge da abbondanti a intense anche con rischio idraulico costiero per acqua alta e mareggiate.

Bufere di vento, nubifragi, grandinate e tornado sono più che raddoppiati (+107%) in Italia nell’ultimo mese facendo salire il conto dei danni in città e in campagna: è quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database (Eswd).

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