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Panatta su Djokovic: "Spieghi l'esenzione e sia d'esempio a tutti", il serbo bloccato in Australia

"Non è un'ingiustizia, non è questo il punto, ma Djokovic deve dire perchè non si può vaccinare, allora sì che lo diventa. Lui è il numero uno del mondo, un esempio in teoria, e per questo deve dire come stanno le cose". E' chiaro come sempre Adriano Panatta, il più grande giocatore di tennis italiano, vincitore del Roland Garros 1976 e della Coppa Davis, quando parla al Giornale di Sicilia della questione Novak Djokovic e della sua partecipazione all'Australian Open, nonostante non si sia vaccinato. Partecipazione che avverrà grazie ad un'esenzione.

"Questo è il punto che deve essere chiarito. Nole e gli organizzatori devono dire: è stato esentato per questo motivo. Una malattia, una reazione allergica, magari ha avuto il Covid negli ultimi mesi, non lo so - dice Panatta - ma se nessuno chiarisce nulla, allora
davvero finiremo per pensare che Djokovic è il Marchese del Grillo che diceva "Io so io e voi non siete un c...". Non esiste una situazione del genere. Tra l'altro, Nole è il più forte del mondo, dovrebbe essere un esempio e in questo caso di certo non lo è, perchè lascia un retropensiero che le regole possono essere aggirate perchè sei forte e potente".

Panatta si sofferma anche sul 2022 degli italiani: "Vincere uno slam? Non lo so, forse è presto, ci vorrebbe anche un pò di fortuna. Tolto Djokovic, che comunque farà 35 anni nel 2022, tutti sono lì. Anche gli Zverev, i Medvedev, gli Tsitsipas, non sono certo i Nadal, i Federer e i Murray di una volta. Berrettini e Sinner sono tra i primi 10, quindi anche loro sono tra i papabili che se la possono giocare".

Novak Djokovic intanto è arrivato in Australia, ma secondo la stampa locale non avrebbe ancora lasciato l'aereo che lo ha portato a Melbourne. L’entourage di Djokovic non sarebbe in possesso del documento giusto per entrare in Australia e a quel punto gli agenti avrebbero messo al corrente le autorità dello stato di Victoria, dove si trova Melbourne, chiedendo il necessario per regolarizzare la posizione del serbo, ma il governo regionale avrebbe girato la richiesta a quello federale. Tutto confermato da un tweet del ministro dello stato di Victoria, Jaala Pulford: "Il governo federale ci ha chiesto se supportiamo la richiesta di visto di Novak Djokovic per entrare in Australia. Non lo faremo. Siamo sempre stati chiari su due punti: lo studio delle domande di visto è una prerogativa del governo federale e le esenzioni mediche una prerogativa dei medici"

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