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Coppa Davis, Sonego batte il colombiano Maeja e regala il primo punto all'Italia

Sicilia, Sport
Lorenzo Sonego conquista il primo punto

Parte bene la seconda sfida della Coppa Davis per l’Italia, ma che fatica nel primo match contro la Colombia. Lorenzo Sonego, che ieri aveva battuto con facilità lo statunitense Opelka, è stato costretto al terzo set per vincere in rimonta contro Nicolas Mejia. Sulla carta un match abbordabile, che l’avversario del tennista azzurro ha tenuto in vita sino a metà del secondo set, dopo aver vinto al tie-break il primo. «Ero teso, poi mi sono sciolto e sono riuscito a portare a casa la partita», osserva l’atleta torinese, che ha passato il testimone al compagno Jannik Sinner, atteso dalla sfida contro Daniel Elahi Galán. Una vittoria dell’altoatesino regalerebbe all’Italia il primo posto nel Girone E e la qualificazione ai quarti di finale del torneo, in programma lunedì sempre a Torino.

Partita difficile ben più del previsto per Sonego, che perde 7-5 al tie-break il primo set, iniziato con oltre tre ore di ritardo per la maratona tra Australia e Ungheria. Tanti gli errori dell’italiano, grande favorito della vigilia, che annullano i quasi 250 punti di differenza con l’avversario in classifica mondiale e lo costringono a una battaglia di oltre 2 ore e mezza. «Questa sera il mio avversario ha giocato ad un livello ben superiore alla sua classifica, può crescere davvero tanto», è l’onore delle armi concesso a Mejia da Sonego, che ringrazia il pubblico di casa. «Mi piace giocare qui, grazie! Siete stati grandissimi - dice ai tifosi sugli spalti del Pala Alpitour a fine gara - Ora bisogna essere ancora più carichi, perché c’è un altro match importante, c’è Jannik e dobbiamo fare il tifo per lui e per l’Italia», senza rischiare di doversi giocare tutto nel doppio, dove i sudamericani sono davvero forti.
Un punto per la squadra di capitan Volandri significa accesso ai quarti di finale. E significa giocarsi a Torino, davanti al proprio pubblico, la possibilità di fare un altro passo verso un trofeo vinto soltanto una volta ormai 45 anni fa.

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