Domenica, 07 Marzo 2021
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Coppa America, è scontro sul rinvio: Luna Rossa vuole la sfida

La parola d'ordine è una sola: temporeggiare. Ineos UK, con la benedizione di New Zealand, prova ad allungare i tempi di quel che resta della finale della Prada Cup di vela, antipasto della 36/a America's Cup, e Luna Rossa prova a non perdere la pazienza. È una sfida nella sfida, di nervi e di calcoli delle probabilità - ma potrebbe trasformarsi in un'oscesa saga della carta bollata, davanti al Tribunale di New York, come nemmeno ai tempi della querelle fra Oracle e Alinghi.

Il tutto nel nome del Covid-19 che ha indotto il Governo neozelandese a sospendere le regate della finale fra gli sfidanti (in Europa, con numeri di ben altro rilievo, si sono portati a termine campionati di calcio, tornei e grandi giri ciclistici), interrompendo la fuga per la vittoria di Luna Rossa. Va detto che, da quando è cominciata la 'fiera' delle vele 4.0, i 'lunatici' sono stati oggetto di continue aggressioni da parte della stampa anglosassone: prima il ricorso respinto sulla possibilità di nascondere le cosiddette volanti in regata, quindi il reclamo (vinto) nei confronti di Ineos UK, al termine della prima sfida del Round Robin: gli inglesi avevano utilizzato un outhaul irregolare ed erano stati (giustamente) sanzionati con un warning e multa di 5 mila dollari.

"Adesso - fanno sapere dal quartier generale del team griffato Prada-Pirelli - la misura è colma". Da domani ad Auckland il livello di allerta per il lockdown scenderà da 3 a 2 ma per fare accedere il pubblico nel villaggio - e farlo assistere alle regate sui maxischermi - è necessario che il livello scenda da 2 a 1. Per questo gli organizzatori, appoggiati da Ineos UK -che prende tempo per delle modifiche alla barca, in modo da fermare la cavalacata di Luna Rossa - stanno lavorando con il Governo neozelandese affinchè le sfide possano riprendere addirittura il 26 febbraio.

Anche la data d'inizio della finale dell'America's Cup subirebbe uno slittamento dal 6 al 13 marzo. Luna Rossa, dal canto suo, si è opposta a questa eventualità, pretendendo che si torni in acqua fin dal 19 febbraio e che la finale della Prada Cup si concluda non oltre il 24. D'altronde l'articolo A2.3 (B) dell'appendice alle regole del World Sailing Racing of Sailing America's Cup parla chiaro: se la finale non si sarà conclusa il 24 febbraio, con la disputa di tutte le regate previste, allora in finale andrebbe il team in quel momento in vantaggio. L'unica cosa certa, al momento, è che qualcuno tenta di giocare sporco e a sovvertire le regole.

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