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Sconfitta nel derby, la Lazio esonera Pioli: al suo posto Simone Inzaghi

ROMA. La sconfitta per 4-1 nel derby contro la Roma costa la panchina della Lazio a Stefano Pioli. La società ha comunicato ora che il tecnico è stato sollevato dall'incarico e al suo posto a partire domani, con la squadra in ritiro a Norcia, ci sarà il tecnico della Primavera, Simone Inzaghi.

Alta tensione a Formello, dove un gruppo di tifosi della Lazio aspetta il pullman della squadra. Sono i supporter che hanno seguito il derby a Tor di Quinto per protesta contro la divisione delle curve. Alcuni di loro sono stati caricati dagli agenti di polizia, le forze dell'ordine hanno disperso i tifosi anche con gas lacrimogeni e idranti. Il tutto mentre la società ha da poco annunciato l'esonero di Pioli affidando la guida della squadra, da domani in ritiro a Norcia, al tecnico della Primavera, Simone Inzaghi.

Con l'esonero di Stefano Pioli da parte della Lazio, sostituito da Simone Inzaghi, sono sette le panchina di Serie A saltate nell'arco della stagione. In realtà, però, sono molti di più gli allenatori che si sono avvicendati dall'inizio del campionato, in quanto il presidente
rosanero Maurizio Zamparini ha alternato alla guida del Palermo Iachini, Ballardini, Schelotto, Viviani, Bosi, Tedesco, fino ad arrivare a Novellino.

Il 28 settembre, il primo allenatore ad essere allontanato nel 2015/16 era stato Fabrizio Castori, allenatore della storica promozione del Carpi nel massimo campionato. Gli subentrò Giuseppe Sannino, a sua volta estromesso il 3 novembre in favore di un ritorno di Castori.

Il 28 ottobre, Delio Rossi fu costretto a lasciare la panchina del Bologna a Roberto Donadoni. Il 10 novembre, un doppio esonero: quello di Giuseppe Iachini dal Palermo, dove arrivò Davide Ballardini, e quello di Walter Zenga da parte della Sampdoria, dove allena da allora Vincenzo Montella. Il 30 novembre, il Verona decise per il divorzio da Andrea Mandorlini, con la panchina affidata a Luigi Delneri. L'11 gennaio, Ballardini lasciò il Palermo e fu sostituito dal tandem composto da Fabio Viviani e dall'argentino Gulliermo
Barros Schelotto.  Il 13 gennaio, la Roma licenziò Rudi Garcia e al suo posto arrivò Luciano Spalletti. Intanto sulla panchina rosanero si succedettero a bravissima distanza Giovanni Bosi, Giovanni Tedesco, ancora Bosi, quindi di nuovo Iachini e, infine, il 10 marzo, l'ingaggio di Walter Alfredo Novellino. Il 14 marzo, dopo una sconfitta con la Roma, l'Udinese sollevò dall'incarico il tecnico Stefano Colantuono, chiamando al suo posto Luigi De Canio.

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