Giovedì, 22 Ottobre 2020
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Australian Open, tra gli italiani resistono Seppi e la Vinci

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Roberta Vinci

MELBOURNE. Due azzurri su cinque al secondo turno, esordio sul velluto per i big. Nella prima giornata degli Australian Open, turbata dalle notizie sul presunto scandalo scommesse, Camila Giorgi non è riuscita, contro Serena Williams, a ripetere l'impresa compiuta quatto mesi prima da Roberta Vinci. La pugliese invece è andata avanti, al pari di Andreas Seppi, mentre sono stati bocciati Sara Errani e Paolo Lorenzi.  Per la 34enne numero 1 del mondo, e campionessa in carica, quello contro la Giorgi, 10 anni più giovane e 35 gradini più in giù nel ranking, era il primo match completo dopo la debacle in semifinale agli Us Open. Ma lo spettro di un'altra sconfitta contro un'azzurra non si è materializzato: Serena, che in Australia ha vinto sei dei suoi 21 titoli Slam, si è imposta per 6-4 7-5, battendo Camila per la terza volta in tre sfide.

«Ci ho creduto sino alla fine, ho giocato abbastanza bene e non mi sembra che in campo ci sia stata una grande differenza tra me e la mia avversaria. Lei però è stata più lucida nei momenti decisivi», ha commentato la marchigiana. Sorride invece la Vinci. «Oggi potevo anche perdere, era un match complicato come tutti gli esordi in uno Slam. Ero molto attenta e concentrata, ma aver battuto Serena non significa che ora do a tutte 6-2 6-2», ha detto la 32enne tarantina, numero 15 Wta, dopo aver superato per 6-4 6-2 la qualificata austriaca Tamira Paszek (126). Prossima avversaria, la statunitense Irina Falconi, n. 74 (6-4 3-6 8-6 alla connazionale Anna Tatishvili).  Dolorosa, e inaspettata, l'eliminazione, per 1-6 7-5 6-1, della Errani (19) ad opera della russa Margarita Gasparyan (58). «Ho avvertito troppo la tensione e non saprei indicare il motivo, già da ieri mi sentivo troppo nervosa. Il terzo set l'ho giocato male, avevo poche energie», il commento della 28enne romagnola, il cui miglior risultato a Melbourne rimangono dunque i quarti di finale del 2012. E fuori anche, ma era prevedibile, il 34enne Lorenzi (57), regolato per 6-3 7-6 (8) 6-3 dal bulgaro Grigor Dimitrov (28).

Avanti invece Seppi, ma gli sono occorse tre ore e 49' per aggiudicarsi, con il punteggio di 3-6 7-6 (4) 6-4 7-6 (10), la quarta delle cinque sfide con Teymuraz Gabashvili (44). I due si sono dati battaglia a colpi di ace - 12 l'azzurro, 17 il russo - in un match intenso e di grande equilibrio. Ora il 31enne altoatesino (29) affronterà lo statunitense Denis Kudla (69), qualificatosi per il forfait del serbo Filip Krajinovic. Tra i big, tutto facile per Djokovic, n.1 e campione in carica (6-3 6-2 6-4 al sudcoreano Chung), Federer (6-2 6-1 6-2 al georgiano Basilashvili), Radwanska (6-2 6-3 alla statunitense McHale), Sharapova (6-1 6-3 alla giapponese Hibino). A sorpresa, invece, l'eliminazione di una ex n.1, ora 18/a, la danese Caroline Wozniacki (1-6 7-6/3 6-4 dalla kazakha Putintseva, 76). Domani scendono in campo gli altri tre azzurri in lizza. Fabio Fognini trova il lussemburghese Muller, Simone Bolelli lo statunitense Baker e Marco Cecchinato il francese Mahut. Dei grossi calibri, debuttano Murray, Wawrinka, e Nadal; tra le donne, Halep, Muguruza e Azarenka.

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