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Alta tensione in casa Inter, lite tra Mancini e Jovetic

Duro faccia a faccia dopo sconfitta con la Lazio

MILANO. Alta tensione in casa Inter dopo la sconfitta contro la Lazio. Secondo quanto si apprende, ci sarebbe stato un forte diverbio tra il tecnico Roberto Mancini e l'attaccante Stevan Jovetic. I due per poco non sarebbero arrivati alle mani. Alla base del litigio la scelta di Mancini di sostituire il montenegrino nella ripresa dopo la deludente prestazione del primo tempo.

Dalla società nerazzurra per il momento non arrivano nè conferme nè smentite, mentre da ambienti vicini a Mancini si parla di ricostruzioni fantasiose. Tuttavia già nel riscaldamento prima della partita contro la Lazio l'atteggiamento della squadra è parso troppo superficiale. Tanto che lo stesso Mancini dopo la gara ha sottolineato: «Non c'era concentrazione fin dall'inizio, anche il riscaldamento non mi è piaciuto».

Secondo le ricostruzioni che circolano insistentemente, il tecnico si sarebbe innervosito per l'atteggiamento mostrato dalla sua squadra. A fine primo tempo sotto di un gol, secondo quanto si apprende, Mancini avrebbe alzato la voce e annunciato alcune sostituzioni, tra cui Stevan Jovetic rilevato al 13' da Adem Ljajic. Il nervosismo sarebbe esploso a fine gara negli spogliatoio con il montenegrino che avrebbe protestato con il tecnico per la sua sostituzione.

«Abbiamo perso solo una partita. Non serve fantasticare su presunte e infondate divisioni o liti nel nostro gruppo! I ragazzi fino ad oggi sono stati grandi, siamo ancora primi in classifica!!! Forza Inter e buon Natale!»: lo ha scritto il tecnico dell'Inter Roberto Mancini sul suo profilo Twitter.

Altra grana per Mancini è Felipe Melo. Non è cambiato, nessuna trasformazione, nè riscatto per il giocatore nerazzurro che è stato l'artefice dell'harakiri dell'Inter contro la Lazio. Rigore ed espulsione in una serata horror che non lascia  presagire nulla di buono per il futuro. Roberto Mancini deve ora capire cosa fare con il centrocampista brasiliano nel quale aveva riposto speranze e fiducia. Ieri gli ha parlato ma non ha voluto dire cosa gli ha detto. Di certo non gli ha fatto i complimenti ma l'allenatore deve inventarsi qualcosa per dare maggiore qualità al centrocampo.

Melo e Medel hanno sbagliato ventitrè passaggi e perso ventotto palloni nella partita contro la Lazio dove ha impressionato il biancoceleste Biglia nel ruolo di play maker. Potrebbe essere una soluzione per l'Inter anche se le quotazioni del giocatore sono in salita e per averlo bisogna sborsare una cifra molto alta, intorno ai venti milioni. Gennaio si avvicina e il mercato può riservare ancora qualche sorpresa se l'obiettivo è davvero lo scudetto. La rosa dell'Inter è molto ampia, troppo. Qualcuno - come Ranocchia e Guarin - potrebbe andar via, altri come Biglia potrebbero invece arrivare. Mancini ha ragione: la sconfitta di ieri brucia ma di sicuro deve servire da lezione. L'Inter resta capolista ma le inseguitrici incalzano. Dopo una settimana di festeggiamenti e brindisi, i nerazzurri si sono presentati in campo svogliati e apatici. Anche la formazione scelta dal tecnico presentava delle lacune con l'esclusione dei giocatori più in forma del momento, Brozovic e Liajic. Una serata, quella di ieri, da cancellare.

Ora c'è la lunga pausa natalizia, l'occasione per riflettere anche sul mercato. Con pochi innesti, qualche piccolo aggiustamento, l'Inter potrebbe davvero prendere il largo e la fuga fallita ieri potrebbe riuscire nel nuovo anno.

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