Sabato, 18 Gennaio 2020
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MOTO GP

Marquez beffa Lorenzo, Rossi quarto: il Mondiale è riaperto

ROMA. Marc Marquez beffa Jorge Lorenzo nel giro finale del Gran Premio d'Australia e si aggiudica la terz'ultima prova del Mondiale di MotoGp, mentre Valentino Rossi viene a sua volta superato da Andrea Iannone che sale così sul podio. In classifica, il leader Rossi vede scendere il suo vantaggio sul compagno-rivale della Yamaha Lorenzo da 18 a 11 punti.

Si è deciso nel giro finale il Gran Premio d'Australia di MotoGp, con un doppio derby spagnolo e italiano fra Marc Marquez e Jorge Lorenzo e fra Andrea Iannone e Valentino Rossi: il pilota della Honda ha superato il connazionale della Yamaha e quello della Ducati ha prevalso sul nove volte campione del mondo, lasciandogli la quarta posizione. Alle loro spalle si sono piazzati Dani Pedrosa (Honda), 5/o, e Maverick Vinales (Suzuki), 6/o. Quindi, Cal Crutchlow (Honda), Pol Espargaro (Yamaha), Aleix Espargaro (Suzuki) e Bradley Smith (Yamaha).

Lo svantaggio di partire dalla terza fila lo ha colmato quasi subito, ma il suo Gran Premio d'Australia è sostanzialmente rimasto sempre una gara in difesa, con il compagno-rivale della Yamaha Jorge Lorenzo imprendibile, nonostante poi si sia a sua volta fatto sfuggire la vittoria nel finale. Non può essere soddisfatto, Valentino Rossi, dell'esito della terz'ultima tappa del Mondiale di MotoGp, dove non si è mai trovato oltre la seconda posizione, peraltro mantenuta solo per breve tempo: è mancata la zampata che altre volte gli aveva fatto riscattare una cattiva qualifica; anzi, nel giro finale, l'ha subita dal ducatista Andrea Iannone, che gli ha soffiato il terzo posto. "Ma il problema non è la Ducati - ha provato poi a spiegare Valentino a Sky Sport - Casomai lo sono Lorenzo e Marquez; Iannone si sa che è forte nei duelli corpo a corpo. È stata una gara bellissima. Peccato non essere salito sul podio e aver perso punti su Lorenzo, perché oggi la moto andava molto bene. Purtroppo, avevo uno svantaggio troppo alto sul rettilineo, magari anche perché io sono più grosso dei miei rivali e questo incide". Il discorso è tornato quindi sul ritardo ai blocchi di partenza. "Non sono contento della qualifica di ieri - ha ammesso Rossi - Ne ho parlato con il team e ci siamo divisi le colpe: non abbiamo lavorato bene e abbiamo perso tutto il sabato su soluzioni che non hanno funzionato. Poi, in una gara aperta come quella di oggi, non so quanto un posto migliore in griglia avrebbe davvero fatto la differenza; ma certamente l'avrebbe fatta dal punto di vista psicologico". Al termine del Mondiale mancano due gare, a Sepang e a Valencia, e Rossi deve difendere un vantaggio su Lorenzo ora assottigliatosi a 11 punti. "Più che recriminare - ha concluso il nove volte campione del mondo - ora conviene guardare avanti: c'è subito Sepang, altra tappa importantissima. E stavolta speriamo di essere veloci da... prima".

 

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