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Internazionali di Roma: fuori Fognini, avanti tutti i big ma Murray si ritira

ROMA. Il ritiro di Serena Williams e Andy Murray ha privato gli Internazionali Bnl d'Italia di due dei massimi protagonisti, mentre gli altri big - da Djokovic a Federer, da Nadal a Nishikori, dalla Halep alla Sharapova - sono approdati agevolmente ai quarti di finale, preclusi invece da Tomas Berdych a Fabio Fognini, che non è riuscito a ripetere l'impresa di ieri. L'annuncio del forfait della numero 1 e del numero 3 del tennis mondiale è stato un fulmine a ciel sereno al Foro Italico.

«Amo giocare a Roma, ho tanti amici qui. Non è bello ritirarsi, ma devo fare il meglio per la mia carriera», ha detto la Williams, campionessa in carica (oltre che nel 2002 e 2013), motivando la decisione con un fastidio al gomito destro già accusato a Madrid. «Sono stanco, il mio corpo è stanco», le ha fatto eco Murray, peraltro reduce dalla vittoria contro Nadal domenica a Madrid. «Il calendario è fitto», ha aggiunto lo scozzese. E il sovraffollamento di match e la vicinanza tra tornei importanti quali Madrid, Roma e Parigi - unita alla  preoccupazione di presentarsi in forma al Roland Garros - avrà certo avuto il suo peso nella decisione di Serena e Andy.  Vanno avanti, invece, e hanno sbrigato con facilità la pratica degli ottavi, gli altri top player: Rafa Nadal, numero 7 del ranking, ha regolato con un doppio 6-4 lo statunitense John Isner. «Sono più che felice, ho giocato un match quasi perfetto», ha detto lo spagnolo, sette volte vincitore a Roma.  Il n. 2 Roger Federer battuto per 6-3 7-5 il sudafricano Kevin Anderson; il giapponese Kei Nishikori, n. 6, si è imposto per  6-4 6-3 sul serbo Viktor Troicki, e sfiderà il n. 1, Novak Djokovic, al quale sono occorsi in serata tre set (5-7 6-2 6-3) per aver ragione del brasiliano Thomaz Bellucci. «Domani dovrò iniziare con più concentrazione e aggressività», ha ammesso il serbo, che, dopo il match, ha scritto 'Ti amo Romà sull' obiettivo di una telecamera (due giorni prima aveva scritto, equivocato, 'Forza Romà).

Tra le donne, sono ai quarti la n. 2, la romena Simona Halep, che ha eliminato per 6-2 6-1 l'altra Williams, la sorella maggiore Venus; e la russa Maria Sharapova, n. 3, laureata a Roma nel 2011 e 2012, grazie a un doppio 6-3 alla serba Bojana Jovanovski. Avanti anche, con un 6-3 6-2 alla serba Jelena Jankovic,, la ceca Petra Kvitova, n. 4, contro la quale ieri sera l'azzurra Karin Knapp aveva sfiorato l'impresa. Fognini non si invece è ripetuto dopo l'exploit di ieri - quando, battendo il bulgaro Grigor Dimitrov, n. 11, aveva raggiunto per la prima volta gli ottavi di finale al Foro Italico - ma aveva di fronte il numero 5 del mondo. Contro Berydch, Fabio, che in questo periodo è tornato ai suoi massimi livelli di gioco, ha duellato alla pari per tutto il match, cedendo solo dopo due ore e 34', al tie break del terzo set (6-3 3-6 7-6/2 il punteggio per il ceco). «Vado a casa con l'amaro in bocca, ma vedo il bicchiere mezzo pieno: mi sono ritrovato, è un Fognini di alto livello. Devo solo continuare a lavorare», ha detto Fabio, n. 31 del ranking. «Parlare adesso brucia, qui a Roma brucia due volte, ma penso di non dovermi rimproverare nulla: ho dato tutto e ci ho provato fino alla fine. È girata per pochi punti. Esco dal torneo sicuramente a testa alta, con un gran feeling di gioco e con questo straordinario pubblico che mi è stato vicino», ha aggiunto. Ora, guarda avanti, al Roland Garros: «Vedo Parigi con grande voglia, con positività».

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