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Qatar, trionfa Rossi: "Tra le mie gare più belle"

Non accadeva dal Mugello del 2015. Solo quinto Marquez

LOSAIL. Nove anni fa l'inno di Mameli risuonava a Motegi, in Giappone, con un podio tutto italiano. Loris Capirossi, Valentino Rossi e Marco Melandri festeggiavano un momento che non sapevano essere storico. Da allora un podio così non si era più ripetuto. Poi, una domenica di marzo, ecco il gran premio in Qatar, prima gara del 2015. Dei tre che furono premiati allora, ne è rimasto solo uno, l'highlander delle due ruote: Valentino. Gli altri ormai sono ex.

Questa volta Rossi, 36 anni e da 20 stagioni nel mondiale, ha condiviso il momento magico con due piloti Ducati, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, i quali fino alla fine hanno provato a batterlo, ma senza riuscirci. "Metto questa gara - ha detto Rossi - tra più belle della mia carriera. La battaglia con Dovizioso è stata all'altezza dei miei duelli con Marquez o con Lorenzo, come quello del Gp di Barcellona del 2009". Una gara da cineteca, secondo lo stesso protagonista: "Non ricordo bene cosa è successo nell'ultimo giro, ma solo che stavo cadendo almeno tre o quattro volte e che Doviziso è stato fortissimo e difficile da battere".    La gara del Qatar è stata condizionata anche dall'assenza nella bagarre di Marc Marquez, attardato da un 'dritto' nei primi metri di gara. "In partenza - ha raccontato ancora Rossi - ho visto che Marquez non c'era più dietro di me, così ho pensato che fosse caduto. Poi i ragazzi dal box hanno iniziato a segnalarmelo in rimonta, quindi ho capito che era in gara. Credo comunque che non sarebbe stato diverso con lui più vicino perché sono riuscito a temerlo dietro mentre stava risalendo, anzi sono andato anche a prendere Dovizioso".

In principio la Yamaha non sembrava poter essere protagonista a Losail. Dopo le prove libere e ufficiali, le M1 erano indietro sia rispetto alle Honda che alle Ducati. "Abbiamo trovato qualcosa nel warm up che ha cambiato le cose - ha detto Rossi - poi questa è una pista che è storicamente favorevole alle Yamaha. Ma la battaglia con Dovizioso è stata fantastica. Andrea ha guidato benissimo e in modo furbo. Negli ultimi giri ci siamo passati molte volte e Dovizioso è stato sempre molto bravo. Tutto esaltante".

La vittoria Yamaha si riflette comunque in un momento magico per la Ducati che piazza due moto, le nuove GP15, sul podio. "Se prima della gara mi avessero detto che avrei fatto una gara come questa - ha detto Dovizioso - avrei sorriso. Ma dopo averla fatta, oltre alla felicità per il risultato, rimane anche l'amaro in bocca per non essere riuscito a vincere. Non sapevamo esattamente come si sarebbe comportata la moto dopo metà gara. Sospettavamo un calo di gomme che c'è stato, nonostante questo sono riuscito a battagliare a lungo con Valentino e il fatto che mi sia arrivato davanti ora un po' mi dispiace". Al suo primo podio in MotoGP, Andrea Iannone trattiene a stento l'emozione. "Per me è stata una gara incredibile - ha detto il pilota di Vasto - sono riuscito a lottare un po' con Rossi ma non ero in grado di batterlo oggi. Per il momento mi godo questo podio. Spero di poter fare tante altre gare come questa e anche meglio". Mentre le luci di Losail si spengono nel paddock i meccanici riempiono le casse che tra due settimane si riapriranno per il GP del Texas, seconda tappa del mondiale 2015.

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