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Sfuma il sogno: Fognini si arrende a Ferrer a Rio, vince la Errani

Dopo aver battuto in semifinale Nadal, niente da fare in finale. Torna a vincere un titolo Wta la romagnola

RIO DE JANEIRO. Niente quarto titolo in carriera per Fabio Fognini. Dopo aver superato in semifinale Rafa Nadal, numero 3 del tennis mondiale e campione uscente, il 27enne ligure, con il numero 28 primo italiano del ranking, è stato sconfitto in finale a Rio de Janeiro, per 6-2 6-3, da un altro spagnolo, il 32enne David Ferrer. Il numero 9 al mondo si è aggiudicato l'ottava vittoria in otto sfide con l'azzurro ed ha conquistato il 23/o titolo in carriera.

Dopo due anni, invece, Sara Errani è tornata  alla vittoria in un torneo Wta conquistando l'ottavo titolo in carriera (il settimo sulla terra battuta), alla 17/a finale giocata. È successo a Rio de Janeiro, dove la 27enne romagnola, numero 16 del ranking - ma domani, nella nuova classifica, salirà, sorpassando di nuovo Flavia Pennetta e tornando ad essere la prima italiana del tennis mondiale -, ha battuto per  7-6 (2) 6-1, in un'ora e 53', la slovacca Anna Schmiedlova, di sette anni più giovane e 59 gradini più in basso in graduatoria, che affrontava per la prima volta.

«Sono felicissima per questo successo. Sapevo che per vincere avrei dovuto essere aggressiva il più possibile e spingere su ogni colpo. Ed è andata bene», il commento di Sara, che dopo il punto della vittoria è corsa ad abbracciare il capitano delle Nazionali azzurre di Coppa Davis e Fed Cup, Corrado Barazzutti.  La finale - alla quale la Errani era arrivata superando la brasiliana Teliana Pereira, la spagnola Lourdes Dominguez Lino,  la brasiliana Beatriz Haddad Maia e la svedese Johanna Larsson - è stata equilibrata nel primo set, durato un'ora e 12' e concluso al tie break. La seconda frazione non ha avuto storia: Sara si è portata sul 4-0, poi l'unico game della Schmiedlova e l'allungo dell'azzurra fino alla vittoria.

«È stata una settimana davvero dura, ma questo torneo è speciale e qui sono stata benissimo», ha detto la romagnola dopo aver ricevuto il trofeo - il primo dopo quello del 2013 ad Acapulco - dalle mani della leggendaria ex fuoriclasse brasiliana Maria Esther Bueno, ora 75enne. «Non credo che dimenticherò mai questa incredibile settimana», le ha fatto eco la giovane slovacca, comunque soddisfatta di aver raggiunto la prima finale in un torneo Wta. Nel Rio Open - torneo Wta International, con montepremi di 250 mila dollari - era in lizza anche un'altra azzurra, Roberta Vinci, numero 38 mondiale: la compagna di doppio di Sara è stata eliminata nel secondo turno dalla paraguaiana Veronica Cepede Royg, dopo aver superato all'esordio la ceca Lucie Hradecka.

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