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DUE STUDI

Spazio, c'è acqua sulla Luna ed è più accessibile del previsto

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Un'eclissi parziale di Luna (fonte: Irvin calicut/Wikipedia)

Sulla Luna ci potrebbe essere molta più acqua di quanto si pensi. A sostenerlo due studi diffusi oggi da Nature Astronomy.

Inoltre, secondo l'ipotesi, si prospetta la possibilità per gli astronauti delle future missioni spaziali di trovare ristoro - e forse anche carburante - sulla superficie lunare. Fino a circa 10 anni fa si credeva che la Luna fosse asciutta: poi una serie di scoperte ha suggerito che il nostro satellite ha invece tracce d’acqua intrappolate in superficie.

Due nuovi studi pubblicati su Nature Astronomy suggeriscono che potrebbe esserci molta più acqua di quanto si sia pensato finora, compreso il ghiaccio immagazzinato in "trappole fredde" permanentemente in ombra nelle regioni polari lunari.

Ricerche precedenti hanno trovato indicazioni di acqua attraverso la scansione della superficie - ma queste non sono state in grado di distinguere tra acqua e idrossile, una molecola composta da un atomo di idrogeno e un atomo di ossigeno. Un nuovo studio fornisce un’ulteriore prova chimica che la Luna contiene acqua molecolare, anche nelle zone illuminate dal sole.

Utilizzando i dati dell’Osservatorio Stratosferico per l’Astronomia Infrarossa (SOFIA) Airborne Telescope, i ricercatori hanno scansito la superficie lunare ad una lunghezza d’onda più precisa di quella utilizzata in precedenza - sei micron invece di tre.

Questo ha permesso loro di distinguere "senza ambiguità" l’impronta spettrale dell’acqua molecolare, ha detto il coautore Casey Honniball, dell’Hawaii Institute of Geophysics and Planetology. I ricercatori ritengono che l’acqua potrebbe essere intrappolata in perle di vetro, o un’altra sostanza che comunque la protegge dall’ostile ambiente lunare aggiungendo che ulteriori osservazioni aiuterebbero a capire meglio da dove l’acqua potrebbe provenire e come è conservata. «Se troviamo che l’acqua è abbastanza abbondante in certi luoghi potremmo essere in grado di usarla come risorsa per l’esplorazione umana», ha detto Honniball. "Potrebbe essere usata come acqua potabile, per estrarne ossigeno respirabile e anche carburante per razzi".

Un secondo studio esamina le aree delle regioni polari della Luna, dove si ritiene che il ghiaccio d’acqua sia intrappolato in crateri lunari che non vedono mai la luce del sole. In precedenza erano state scoperte grandi cavità - la Nasa nel 2009 ha trovato cristalli d’acqua in un profondo cratere vicino al polo meridionale della Luna. Ma il nuovo studio ha trovato prove di miliardi di microcristalli che potrebbero cullare una minuscola quantità di ghiaccio d’acqua. "Se si fosse in piedi sulla Luna vicino a uno dei poli, si vedrebbe un’intera 'galassià di piccole ombre punteggiate sulla superficie", ha detto l’autore principale dello studio: Paul Hayne del Dipartimento di Astrofisica dell’Università del Colorado. "Ognuna di queste piccole ombre - la maggior parte più piccola di una moneta - sarebbe estremamente fredda, e la maggior parte di esse abbastanza fredda da contenere del ghiaccio".

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