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Morbo di Crohn, risposte positive dai nuovi farmaci sperimentati in Sicilia

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Nella foto. Ambrogio Orlando e Fabio Macaluso

PALERMO. I dati forniti dalla Rete siciliana per il monitoraggio dei farmaci biologici nell’ambito della malattia di Crohn e della colite ulcerosa hanno evidenziato risposte positive per l’induzione della risposta e della remissione clinica delle due malattie infiammatorie croniche intestinali.

I dati sono stati presentati recentemente a Barcellona al Congresso Europeo dell’ECCO (European Crohn’s and Colitis Organization) tenutosi a Barcellona (Spagna) da Fabio Macaluso e Ambrogio Orlando, responsabile scientifico della rete nonché responsabile del Centro di Riferimento Regionale e dell’ambulatorio delle Malattie infiammatorie croniche intestinali dell’Azienda Ospedaliera Villa Sofia – Cervello di Palermo.

L’analisi dei dati riguarda 1153 pazienti in tutta la Sicilia trattati con gli anti TNF-alpha (Infliximab, Adalimumab e Golimumab). I pazienti trattati per la prima volta  hanno avuto un tasso di risposta migliore rispetto ai pazienti che erano stati trattati in passato con altri  farmaci sempre biologici e della stessa classe.

Dallo studio non è emersa inoltre alcuna differenza di efficacia tra l’infliximab originator ed il suo biosimilare, meno costoso. Sono stati anche presentati i primi dati sull’efficacia a 12 settimane  del Vedolizumab, il primo farmaco biotecnologico a selettività intestinale, sia sulla malattia di Crohn che sulla colite ulcerosa, con risultati promettenti.

L’esito dello studio è stato anche presentato qualche giorno fa all’assessorato regionale alla salute.

“Questi dati – sottolinea il dr. Ambrogio Orlando -  acquisiscono una grande valenza epidemiologica e scientifica in quanto sono tratti da una coorte di pazienti molto ampia, la più numerosa in Italia e tra le più numerose in Europa. Il risultato si è potuto raggiungere grazie al contributo di tutti i centri (6 Hub e 10 Spoke) che costituiscono la rete sui biologici in Sicilia distribuiti su tutto l’ambito dell’isola, che hanno costantemente aggiornato e continuano ad aggiornare il  data-base dei pazienti, software prodotto e gestito dal Software-House Wincare di Milano. I risultati hanno riscosso un grande interesse tra i partecipanti al congresso europeo e questo traguardo rappresenta il primo passo verso un progetto molto più ampio che prevede la realizzazione di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), il primo a realizzarsi in Italia, e la nascita in futuro di un vero e proprio monitoraggio del management di queste malattie”.

La malattia di Crohn e la colite ulcerosa sono le più diffuse malattie infiammatorie croniche intestinali. Colpiscono in Italia circa 200.000 persone, in Sicilia circa 12 mila.

Il Centro di Riferimento Regionale e l’ambulatorio delle Malattie infiammatorie croniche intestinali dell’Azienda Ospedaliera Villa Sofia - Cervello fanno capo all’Unità operativa di Medicina Interna 2 dell’Ospedale Cervello, diretta dal prof. Mario Cottone.

© Riproduzione riservata

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