Giovedì, 22 Ottobre 2020
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LA SCOPERTA

Minuscolo con una bocca enorme, il più antico antenato dell'uomo vissuto 540 milioni anni fa

progenitore uomo, Sicilia, Società
Ricostruzione artistica dell'antenato dell'uomo (fonte: S Conway Morris / Jian Han)

ROMA. Bizzarro e infinitamente piccolo, ma con una bocca enorme circondata da diverse file di piccole escrescenze che ricordano dei denti. Non è l'inquietante protagonista di un film di fantascienza, ma molto probabilmente il più antico progenitore dell'uomo. Si tratta di un microrganismo marino vissuto 540 milioni di anni fa, dalla fisiologia piuttosto particolare: aveva la forma di un sacchetto ed era privo di ano.

La scoperta è descritta in due articoli: uno pubblicato sulla rivista Nature dal gruppo della cinese Northwest University di Xìan coordinato da Han Han; l'altro pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution dal gruppo dell'università britannica di Cambridge coordinato da Thomas Harvey.

Chiamato Saccorhytus proprio a causa del suo aspetto, è stato identificato da microfossili trovati nella Cina centrale, nella provincia dello Shaanxi, ed è l'esempio più primitivo di una più ampia categoria biologica, quella dei i cosiddetti deuterostomi, dalla quale si sono sviluppati i vertebrati. Il ritrovamento di questi esemplari non è stato affatto semplice. Per isolarli dalla roccia circostante, spiega Jian Han, della Northwest University, «abbiamo dovuto elaborare enormi volumi di calcare - circa tre tonnellate» e successivamente sottoporli al microscopio elettronico e alla TAC.

Ma alla fine i ricercatori sono stati in grado di ricostruire l'aspetto di questo antichissimo microorganismo e il suo modo di vivere. In quell'angolo di mondo, all'inizio del periodo Cambriano, il mare era poco profondo, e il Saccorhytus era così piccolo - aveva le dimensioni di un millimetro - che probabilmente viveva tra i granelli di sabbia sul fondo del mare.

Secondo lo studio il suo corpo era a simmetria bilaterale - una caratteristica ereditata da molti dei suoi discendenti, compresi gli esseri umani - ed era coperto di una sottile pelle, relativamente flessibile. Questo suggerisce, secondo i ricercatori, che questo essere era dotato di una sorta di muscolatura che gli permetteva di muoversi contraendosi in modo simile a quello dei lombrichi. Ma forse la sua caratteristica più sorprendente era il modo in cui si nutriva.

Il Saccorhytus aveva una bocca enorme rispetto al resto del corpo, e probabilmente mangiava ingoiando pezzi di cibo anche molto grandi o intere altre creature. Se le conclusioni dello studio sono corrette, allora il Saccorhytus è stato l'antenato comune di moltissime specie e al tempo stesso il primo passo sul percorso evolutivo che centinaia di milioni di anni più tardi ha portato all'uomo.

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