Domenica, 25 Ottobre 2020
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ASTRONOMIA

Occhi puntati su Saturno, dominatore del cielo di giugno: gli eventi

MILANO. Sarà il 'bello' del Sistema Solare, Saturno, il grande dominatore del cielo di giugno: dopo le attenzioni rivolte a Marte nei giorni scorsi, anche il 'signore degli anelli' si metterà in mostra - in opposizione rispetto al Sole - il 3 giugno, raggiungendo la minima distanza dalla Terra pari a 1,3 miliardi di chilometri.

Ritornerà poi protagonista il 25 giugno con 'Occhi su Saturno', il grande evento che vedrà decine di iniziative di osservazione astronomica in tutta Italia organizzate con il patrocinio di Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Società Astronomica Italiana, Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Unione Astrofili Italiani (Uai) e European Astrosky Network.

«Chi ha l'opportunità di osservare Saturno con un telescopio può ammirare in condizioni ideali gli splendidi anelli», spiegano gli esperti della Uai. Il pianeta «rimane visibile per tutta la notte verso sud con condizioni di osservabilità ancora simili a quelle di Marte, con il quale forma un triangolo allungato con ai vertici i due pianeti e la stella Antares».

Insieme a Saturno e Marte, anche Giove si darà da fare:

«Il pianeta gigante è ancora l'astro più luminoso del cielo di questo mese, anche se con il passare dei giorni anticiperà il momento del suo tramonto riducendo il tempo a disposizione per osservarlo», rileva la Uai.

Come se non bastasse, anche le notti saranno sempre più corte con l'avvicinarsi del solstizio d'estate, che cadrà alle 00:34 (ora italiana) del 21 giugno: il giorno più lungo dell'anno durerà ben 15 ore e 15 minuti.

Sarà poi il momento di puntare i telescopi un'altra volta al cielo verso la cometa Panstarrs, che il 22 giugno transiterà alla minima distanza dalla Terra (96 milioni di chilometri) raggiungendo la massima luminosità, anche se lo spettacolo non sarà clamoroso.

«Molti mesi fa si sperava in qualcosa di più consistente - sottolinea la Uai - ma ormai è quasi certo che deluderà le attese: le condizioni osservative saranno pessime, con l'oggetto basso sull'orizzonte e dunque fortemente ridimensionato».

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