Lunedì, 27 Gennaio 2020
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TRADIZIONI

L'Immacolata in Sicilia, festa per lo spirito... e per il palato

PALERMO. Se l'Epifania tutte le feste porta via, il giorno dell'Immacolata dà ufficialmente inizio alle festività natalizie.

In tutte le città e i paesi siciliani, la ricorrenza dell'Immacolata viene celebrata con processioni religiose, fuochi d'artificio e cibi tipici della tradizione sicula.

Istituita nel 1854 da papa Pio IX, la festa sancisce il dogma cattolico che la Vergine Maria è stata preservata dal peccato originale fin dal suo concepimento.

Famosa in Sicilia la processione a Scordia in provincia di Catania. Si teneva il 7 dicembre, giorno della vigilia, nella chiesa di San Rocco. Giovani in processione portavano i palichia, ossia croci di canna con ampi panni con l'immagine dell’Immacolata e i scupi, cioè scope su manici di canna.

A Siracusa l'Immacolata Concezione di Maria si celebrava con una novena. Ancora attuale la Svelata del simulacro della Vergine che si tiene il 29 novembre. La notte del 7 dicembre la banda è solita suonare per le vie di Ortigia, dalle tre fino alle cinque del mattino.

Dopo, nella chiesa di Giovanni Battista all'Immacolata alle cinque del mattino si svolge al buio la funzione religiosa con la celebrazione della messa. Nel Trapanese invece, a Calatafimi Segesta, si svolge una suggestiva processione notturna. A Canicattì - in provincia di Agrigento - la vigilia dell'Immacolata è tradizione preparare i Vamparotti ossia grandi falò, allestiti in ogni quartiere.

Il giorno dell'Immacolata è anche usanza addobbare l'albero di Natale, cenare insieme agli amici, giocare a carte e a tombola. Anche la vigilia di Natale coinvolge molti, infatti ci si riunisce spesso per mangiare insieme la cosiddetta Muffuletta. Si tratta di una pagnotta di grano aromatizzata e condita in diversi modi. Spazio anche ad un'altra pietanza, "U sfinciuni": focaccia morbida condita con salsa di pomodoro, acciuga, cacio cavallo.

E per finire, il dolce. Quello tipico è la Petrafennula, una sorta di torrone di origine araba preparato con miele, mandorle, bucce di arancia e di cedro.

Tipico è anche il buccellato - in siciliano cucciddatu -. Altro non è che un impasto di pasta frolla farcita con un ripieno di fichi secchi, uva passa, mandorle, scorze d'arancia, e si presenta spesso a forma di ciambella.

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