Domenica, 08 Dicembre 2019
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AMBIENTE

Stufe a legna, i consigli contro l'inquinamento

ROMA. Nelle stufe a legna bisogna bruciare solo legna stagionata, evitare trucioli e legna verniciata e ogni due stagioni fare la manutenzione della canna fumaria. Sono i consigli che danno in un comunicato gli spazzacamini dell'Anfus, l'Associazione nazionale fumisti e spazzacamini, all'arrivo della stagione fredda.

In primo luogo occorre «bruciare solo legna asciutta, stagionata da almeno 12 mesi, per evitare sprechi e la formazione di catrame e creosoto. Ideale sarebbe conservare la legna in due cataste, ognuna delle quali sufficiente per il consumo di un anno, utilizzandole a rotazione».

«È fondamentale non bruciare scarti di lavorazioni come truciolati, compensati o elementi verniciati - prosegue la nota dell'Anfus - non bruciare plastica e carta patinata, non bruciare scarti alimentari o mozziconi di sigarette: da questi prodotti durante la combustione si possono liberare inquinanti che fuoriescono dal camino».

Per gli spazzacamini dell'Anfus «mediamente si rende necessario un intervento di manutenzione dopo aver consumato tra i 40 e i 70 quintali di legna ben stagionata, che equivale al consumo di un'accensione giornaliera di almeno sei ore durante il periodo di due stagioni invernali».

«La stagione invernale deve ancora iniziare, ma si legge già ogni giorno d'intossicazioni, incendi e malfunzionamento delle canne fumarie - conclude l'Anfus -. Dobbiamo smettere di pensare al caminetto o alla stufa come un semplice elettrodomestico, essendo impianti termici come tali vanno trattati... Rinuncia al fai da te, chiama per l'installazione l'installatore abilitato (fumista) e lo spazzacamino qualificato per la manutenzione».

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