Giovedì, 12 Dicembre 2019
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PRESENTATA A EXPO

Contro lo spreco di cibo parte la campagna "doggy bag": l'idea di un'azienda palermitana

La campagna "Attenzione allo spreco" prevede la distribuzione gratuita di 2mila doggy bag ai ristoratori che aderiranno, in modo tale da "spingere" i rispettivi clienti a portarsi a casa i pasti non completamente consumati

Limitare lo spreco di cibo incrementando l'uso dei doggy bag, contenitori che permettono di portare a casa gli avanzi dei pasti non consumati al ristorante. È questo l'obiettivo della campagna di sensibilizzazione "Attenzione allo spreco", ideata dall'azienda Tecnobox di Carini (Palermo) e condivisa dalla Regione Siciliana, capofila del Cluster Bio-Mediterraneo ad Expo. Ieri e oggi, con due differenti show cooking a cura degli chef Gioacchino Gaglio e Salvo Nicastro, prende il via la campagna. Inoltre, fino al termine di Expo, rimarrà a disposizione dei visitatori un "totem informativo" - con brochure e modelli di doggy bag - che verrà installato nell'area del Cluster Bio-Mediterraneo.

La campagna "Attenzione allo spreco" prevede la distribuzione gratuita di 2mila doggy bag ai ristoratori che aderiranno, in modo tale da "spingere" i rispettivi clienti a portarsi a casa i pasti non completamente consumati. Ad ogni esercente verrà consegnato un kit composto da 100 contenitori e un adesivo da esporre in vetrina.

Con la diffusione dei doggy bag si punta quindi a ridurre lo spreco di cibo, soprattutto negli esercizi pubblici. Un progetto "sposato" anche dalla facoltà di Architettura dell'Università di Palermo: cinque allievi architetti del laboratorio di disegno industriale, sotto la supervisione di esperti del settore, hanno infatti ideato altrettanti doggy bag per la Tecnobox di Carini.

Gli studenti, coordinati dal professor Dario Russo, hanno progettato dei food-pack di forme e design diversi, che rispondono anche all'esigenza di conservare il cibo in un contenitore termicamente ermetico, ergonomico e flessibile. I doggy bag sono stati prodotti dalla Tecnobox in Air-Box, un materiale brevettato a livello mondiale, riciclabile al 100%, adatto sia per cibi umidi che secchi.

"Partendo dai vincoli tecnico-produttivi e funzionali imposti dall'azienda - spiega il professor Russo - il lavoro fatto dagli studenti del laboratorio di disegno industriale è stato quello di curare la configurazione del doggy bag, ovvero ciò che permette una fruizione ottimale sia per il ristoratore sia per il cliente. In più, ci siamo occupati della comunicazione integrata al prodotto, in modo tale da valorizzare anche l'aspetto concettuale del design".

La campagna di sensibilizzazione prevede pure il coinvolgimento di un ampio gruppo di food blogger, ai quali verranno omaggiati dei doggy bag. Tramite l'hashtag #attenzioneallospreco, saranno poi divulgate sui social network tutti i post che riguardano l'utilizzo di questi particolari contenitori. Foto e testi pubblicati sul web inerenti all'argomento saranno "rilanciati" su vari canali social per cercare di diffondere, oltre alla passione per la buona cucina, anche il tema della lotta contro lo spreco del cibo

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