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Portale antispreco, boom in Sicilia: finalista ad un concorso europeo

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Iniziativa molto apprezzata nell’Isola dove si sono iscritti circa 1.152 utenti e 14 commercianti
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Giulia Bacci, Massimo Ivul, Sonia Velardo, Francesco Ardito, Gaia Matteucci

PALERMO. È ormai risaputo che la tecnologia può riuscire anche a combattere lo spreco alimentare, perché vanno sempre ad aumentare le applicazioni e le piattaforme online che permettono la condivisione, grazie ad un tocco sullo smartphone, degli alimenti avanzati o di ritirare i prodotti vicini alla scadenza ad un prezzo stracciato. È boom a Palermo per «Lastminutesottocasa» (LMSC), un portale antispreco definito un vero e proprio strumento per non gettare nell'immondizia il cibo superfluo e che, su 1.400 progetti candidati, è fra i 30 selezionati dalla Commissione Europea per la European Social Innovation Competition.

Una spesa alternativa e intelligente: «Lastminutesottocasa» aiuta a risparmiare e a far sorridere sia le tasche, che la terra. In Sicilia, ad accogliere LMSC sono Catania, Messina, Siracusa, Caltanissetta e Palermo, la regina dell'isola che da sola riesce a contare poco più di 1.152 utenti e 14 commercianti: numeri elevati e destinati a crescere. Nata a Torino, «incubata» dal Politecnico ma, con l'obiettivo di continuare a diffondersi a macchia d'olio dentro e fuori l'Italia. Bastano poche e veloci mosse per iscriversi al sito rivolgendosi ai negozi di quartiere, che a fine giornata possono proporre il cibo a prezzi scontati: solo trenta secondi per completare l'operazione e rispondere in modo intelligente alla crisi. Un'arma dalla doppia utilità perché sposa le esigenze dei commercianti desiderosi di aumentare sempre di più la propria pubblicità, con quelle dei clienti che vedono il risparmio come l'obiettivo principale delle loro liste infinite della spesa.

È un portale che propone una nuova formula di live-marketing di prossimità, grazie ai clienti che indicano, in fase di registrazione e sul loro smartphone a che distanza da casa o dall'ufficio vogliono ricevere le proposte, in tempo reale e da quali tipologie di negozio, ricevendo così solo le offerte sotto-casa per le categorie di prodotto realmente desiderate. Grazie a quest'innovazione le modalità di recupero degli alimenti diventa sempre più capillare, toccando numeri "stellari" di tonnellate di cibo risparmiato. A spiegare il mondo LMSC è Stefano La Barbera, responsabile tecnico del progetto e direttore operativo della piattaforma raccontando come la Sicilia ha aperto le porte a questa novità sposando l'idea di ridurre lo spreco del cibo, mostrandosi come una manovra positiva anche per le istituzioni perché minore è lo smaltimento dell'umido e di conseguenza sono minori i costi per le amministrazioni comunali. «LMSC viene aiutata molto dal passaparola che a Palermo e nel resto della Sicilia, non manca - spiega la Barbera -. Noi come team ci regaliamo molte soddisfazioni: siamo stati selezionati tra i 30 finalisti per l'European Innovation Competition e voleremo presto a Vienna, saremo ospiti ad Expo Milano per il "camp di social roots" che ci ha selezionato al terzo posto e, incrociamo le dita, entro novembre sapremo se saremo i vincitori di EdisonPulse. Insomma, noi non molliamo».

LMSC è partito dal basso per arrivare molto in alto, il progetto nato in un quartiere di Torino che, giornalmente, ha visto l'aggiunta di altri quartieri della città e diverse attività commerciali come pescherie, gastronomi, banchi del mercato e tutti con il problema del prodotto fresco a fine giornata che, se non venduto, deve essere buttato.

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