Venerdì, 30 Ottobre 2020
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LO STUDIO

Internet, valido aiuto contro l'influenza: ecco perchè

ROMA. Anche internet può essere un valido aiuto contro influenza, tosse, raffreddore o mal di gola, e contribuire così a ridurre i costi per le prestazioni sanitarie. Nel Regno Unito, gli utenti di un programma web che mira a incoraggiare un più frequente lavaggio delle mani hanno visto ridurre il rischio di contrarre infezioni delle vie respiratorie del 14% e del 20% quello di sindromi influenzali, diminuendo anche le consultazioni con i medici e, particolarmente utile in
tempi di controllo sulla spesa per la sanità pubblica, le prescrizioni di antibiotici. Lo mostra uno studio inglese randomizzato su oltre 16 mila famiglie pubblicato su 'The Lancet'.

Lo studio ha esaminato l'efficacia reale di PRIMIT, un programma interattivo per il web con libero accesso che prevede quattro sedute settimanali che incoraggiano gli utenti a imparare semplici tecniche per evitare la trasmissione di virus attraverso una corretta igiene delle mani. Nel corso di tre inverni dal 2011 al 2013, i ricercatori hanno arruolato 20.066 soggetti e più di 344 medici di medicina generale in tutto il Regno Unito. I partecipanti sono stati seguiti per 16 settimane e, attraverso questionari, sono stati misurati gli episodi di infezioni respiratorie, la durata dei sintomi ed eventuale contagio ad altri membri della famiglia.

A 16 settimane, 4242 persone (il 51%) di coloro che avevano utilizzato il sito web PRIMIT avevano riportato almeno una infezione delle vie respiratorie rispetto al 5135 individui (59%) nel gruppo di controllo, pari a una riduzione del 14% del rischio. Il rischio di contrarre una malattia simil-influenzale è stato inferiore del 20% nel gruppo PRIMIT rispetto al gruppo di controllo, e la necessità di consultazioni col medico e prescrizioni di antibiotici è risultata ridotta del 10-15%. «Questo potrebbe anche contribuire a ridurre la pressione sui servizi per il sistema sanitario durante i mesi invernali», spiega l'autore principale Paul Piccolo, dell'Università di Southampton nel Regno Unito.

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