Venerdì, 15 Gennaio 2021
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Hubble scopre l'origine dei getti di materia dei buchi neri

Analizzati da un gruppo di astrofisici coordinati da Marco Chiaberge, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), i dati di Hubble indicano che questi fenomeni cosmici hanno origine in galassie che si sono fuse con altre galassie

Immagini straordinarie del telescopio spaziale Hubble hanno permesso di risolvere il mistero dei potentissimi getti di materia emessi dai buchi neri al centro di alcune galassie a velocità prossime a quelle della luce. Analizzati da un gruppo di astrofisici coordinati da Marco Chiaberge, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), i dati di Hubble indicano che questi fenomeni cosmici hanno origine in galassie che si sono fuse con altre galassie. Pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal, allo studio ha partecipato anche un altro italiano, Roberto Gilli, dell'Inaf.

I ricercatori hanno passato al setaccio galassie fotografate dal telescopio spaziale Hubble della Nasa e dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Non sono galassie comuni perché i loro nuclei sono molto luminosi e per questo vengono definite Nuclei Galattici Attivi. Questa luminosità proverrebbe dalla enorme quantità di materia che precipitando verso il grande buco nero al centro della galassia si riscalda ed emette un intenso flusso di radiazione elettromagnetica. Alcune di queste galassie emettono potenti getti di materia che si propagano per migliaia di anni luce nello spazio e in direzioni opposte, con velocità vicine a quella della luce. Inoltre, l'interazione fra le particelle cariche e il campo magnetico nei getti produce intense emissioni di onde radio.

''Abbiamo scoperto che quasi tutte le galassie che presentano grandi quantità di emissioni radio, e quindi dotate di getti, hanno sperimentato processi di fusione'' rileva Chiaberge, che lavora anche negli Stati Uniti allo Space Telescope Science Institute e alla Johns Hopkins University. Secondo i ricercatori, dalla collisione tra due galassie che hanno al centro un buco nero, si può generare un buco nero massiccio che produce getti di materia quando questo, nel processo di fusione, acquista una elevata velocità di rotazione. Un'accelerazione che produrrebbe un eccesso di energia sufficiente per alimentare i getti.

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