Venerdì, 24 Maggio 2019

Sensori, tablet e app per bimbi con autismo

Le nuove tecnologie vengono in aiuto ai bambini autistici e alle loro famiglie in Sicilia, con il progetto «Prima Pietra». Realizzato dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr
Sicilia, Società

ROMA. Dei sensori miniaturizzati e non invasivi che consentono di controllare a distanza parametri comportamentali e fisiologici del bambino come postura, movimento e frequenza cardiaca e poi la possibilità di eseguire la riabilitazione via tablet, con i genitori che comodamente a casa possono guidare i piccoli nell'esecuzione corretta degli esercizi sotto gli occhi vigili di una terapista, pronta  dall'altra parte dello schermo a dare consigli e a segnalare in anticipo eventuali situazioni di rischio. Le nuove tecnologie vengono in aiuto ai bambini autistici e alle loro famiglie in Sicilia, con il progetto «Prima Pietra». Realizzato dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) di Pisa in collaborazione con l'Ircss Fondazione Stella Maris e l'azienda ospedaliera universitaria «Martino» di Messina e con il patrocinio della Regione, il progetto coinvolge da circa un anno nel capoluogo di provincia siciliano 17 bambini presi in carico per la riabilitazione. «I piccoli sperimentano esercizi e giochi nel proprio contesto familiare, quello in cui si sentono maggiormente a loro agio, e i genitori sono agevolati perchè non devono spostarsi tutti i giorni», spiega Giovanni Pioggia dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr. «Ci siamo dovuti fermare a 17 bambini - prosegue Pioggia - perchè mancano i terapisti, che però ci stiamo occupando di formare. In più, grazie all'attenzione dell'assessorato alla Salute della Regione Sicilia che ha preso a cuore il progetto, saremo in grado in futuro di gestire 88 bambini l'anno a Messina e altri 88 a Palermo. Il modello in ogni caso è esportabile dappertutto». Ma le nuove tecnologie, per di più made in Italy, sono al servizio dell'autismo anche in altri modi: da un'idea della Finger Talks di Milano arriva infatti un altro supporto per migliorare la comunicazione di genitori e terapisti con i bambini autistici: si chiama «Immaginario» ed è una «app» per IPhone e IPad che aiuta a portare sempre con se le parole della «comunicazione visiva», a rendere le frasi di facile comprensione trasformandole in una sequenza di simboli e a creare un'agenda delle attività da svolgere.

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