
Brunori Sars, Giorgia, Lucio Corsi, Simone Cristicchi, Achille Lauro. E’ il gruppo dei 5 prescelti dalla Giuria della sala stampa. Non sono state rese note, come previsto dal nuovo regolamento, le loro posizioni in questa ancora acerba graduatoria.
E’ un festival con ritmo sostenuto, senza gaffe, senza polemiche, nello stile di Carlo Conti, il perfetto padrone di casa che sa mettere a proprio agio chiunque, dai ragazzi terribili del rap, come Fedez e Tony Effe che qui sembrano bravi scolaretti, a pezzi di storia, come Massimo Ranieri e Marcella Bella. Poco intrattenimento, pochi strappi. Molto diverso da quello dei record, quanto ad ascolti, di Amadeus e Fiorello che dell’imprevisto e della felice confusione avevano fatto il loro canovaccio vincente.
L’unica sorpresa, va detto epocale perché al Festival non si era mai visto l’intervento di un Pontefice, è il videocollegamento di Papa Francesco. Il suo è un appello alla «musica come strumento di pace» contro le guerre e per i bambini. A dargli più forza ancora è l’esibizione di Noa e Mira Awad, israeliana e palestinese che uniscono le loro voci in 'Imaginè cantata in arabo, ebraico e inglese. Jovanotti e Gianmarco Tamberi sono gli altri due protagonisti della prima serata, condotta da Conti assieme a Gerry Scotti e Antonella Clerici, luccicante a ogni cambio d’abito. Disinvolti sul palco, forse perfino troppo. Manca il fuori programma. Il cantante si riprende la scena dopo le tribolazioni dovute a un tremendo infortunio con uno show che si accende fuori dal teatro e approda tra il pubblico dell’Ariston, impazzito e danzante sulle note del medley.
«E' proprio bello il festival, è come Natale, Pasqua, Capodanno» esclama Jova in completo oro, sicuramente la sorgente di energia più pura della prima serata. L’azzurro che ha vinto tutto annuncia che la brace agonistica è ancora viva, ha voglia di riprovare a vincere alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 dopo che un problema ai reni gli aveva impedito di gareggiare al suo meglio a Parigi. «Ho vissuto mesi duri ma ho capito che nella mia vita quello che ha fatto davvero la differenza è sempre stata la volontà di riprovarci ed è quello che mi ha fatto diventare vicino a voi».
2 Commenti
ROB
12/02/2025 10:02
ma i cantanti veri di una volta dove sono ... oggi non cantano , PARLANO. si ritengono cantanti , SI CANTA CON LA VOCE QUELLA VERA .
Chistu sugnu
12/02/2025 16:12
Il festival di Carlo Conti è di spessore rispetto a quelli di Amadeus e rivolto come è condivisibile ad una platea eterogenea nel solco di quanto deve rappresentare il servizio pubblico.