Sabato, 22 Febbraio 2020
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I CONSIGLI

Si torna a scuola, come combattere il malessere da rientro

Vacanze ufficialmente finite per milioni di studenti italiani: in Trentino-Alto Adige le lezioni sono già riprese e nel corso della prossima settimana la prima campanella suonerà in tutte le regioni. Per molti non sarà facile riadattarsi subito e riprendere il ritmo giusto. La cosiddetta «sindrome da rientro», quella che moltissimi adulti sono stati già costretti ad affrontare ritornando a lavoro, colpisce anche tra i banchi di scuola. La buona notizia è che i fastidiosi sintomi - stanchezza, irritabilità, ansia, mal di testa, tristezza, ecc. - passeranno nel giro di qualche giorno. Nel frattempo è possibile gestirli seguendo qualche semplice consiglio.

Gli esperti della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), ad esempio, raccomandano di riprendere i vecchi orari: andare a letto presto per svegliarsi più riposati la mattina al suono della prima campanella. Per riuscirsi i pediatri raccomandano di evitare la sera l’uso di tablet, videogiochi o televisione, che possono disturbare il sonno. Anche l’alimentazione può fare la sua parte. «Utilizzare un’alimentazione regolare basata su 5 pasti al giorno scanditi come segue: colazione, spuntino di metà mattino, pranzo, merenda, cena, applicando i principi della dieta mediterranea, con cibi provenienti da coltivazione biologica, abbandonando gli inevitabili strappi alimentari dell’estate», dicono i pediatri della Sipps.

L’inizio della scuola, quindi di mattine trascorse prevalentemente seduti tra i banchi, dovrebbe essere subito accompagnato dalla ripresa di una regolare attività fisica. Oltre all’iscrizione a corsi di sport o a giochi strutturati, è bene continuare a trascorrere del tempo all’aria aperta, sfruttando il più possibile le belle giornate rimaste.
Via libera anche ai racconti estivi: ricordare in famiglia le belle esperienze trascorse, anzichè ignorarle, non può che fare bene. Un nuovo anno scolastico può essere anche l’occasione per riacquisire o acquisire buone abitudini, specialmente quelle che fanno bene alla schiena.

A questo proposito la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot) ha diffuso una serie di consigli utili sulla corretta postura dei ragazzi a scuola. In primis, si raccomanda di indossare zaini leggeri, cioè con un carico non superiore al 15 per cento del peso corporeo del ragazzo. Poi gli esperti consigliano di fare attenzione nel mantenere la posizione corretta del tronco sui banchi di scuola. Infine, la Siot raccomanda l’uso limitato del tablet e, invece, il divieto assoluto dello smartphone in classe. (AGI)

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