
La Finanziaria si è involata verso il traguardo quando all’Ars era già notte inoltrata. Forte, almeno sulla carta, di un nuovo patto nella maggioranza e fra questa e l’opposizione in grado di garantire per il secondo anno consecutivo a Palazzo d’Orleans una spesa regolare fin dal primo gennaio evitando l’esercizio provvisorio.
A meno di clamorosi colpi di scena, la manovra per il 2025 dovrebbe aver visto la luce grazie alla redazione di due maxi emendamenti in cui sono confluite le proposte degli assessori e dei deputati. E per quelle che sono arrivate dall’opposizione il governo ha aumentato il budget fino a raggiungere una media di circa un milione a deputato. Tanti quanti ne erano stati garantiti ai parlamentari della maggioranza. Cifre non ufficiali che dovrebbero però portare a una spesa extra di una ottantina di milioni.
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