
La stretta di mano, dopo tre ore di confronto a Palazzo d’Orleans, è arrivata sulla riforma che reintrodurrà l’elezione diretta nelle ex Province, sull’apertura della Finanziaria quater agli emendamenti dei deputati che costeranno 80 milioni e sull’introduzione di un sostegno alle famiglie povere a patto che sia visibilmente diverso dal reddito di cittadinanza.
In attesa delle verifiche sul campo, segretari di partito e capigruppo del centrodestra hanno siglato un patto con Renato Schifani che equivale a una road map di breve periodo.
La prima intesa è sulle Province. Dopo la batosta della Corte Costituzionale, che ha ribadito il proprio no al (diciottesimo) rinvio delle elezioni, seppure di secondo livello, appena varato all’Ars, la maggioranza ha deciso di riportare in aula la legge che reintroduce l’elezione diretta.
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2 Commenti
chiddici?!?
05/11/2024 18:43
Non sono tendenzialmente un oppositore del Presidente Schifani. Per questo non capisco perché, tra tante sue scelte politiche più che condivisibili, si sia fissato con la "restaurazione" delle Province, che da noi sono state soltanto poltronifici per politici trombati nelle corse verso seggi regionali e nazionali e che, oltre a costare ai contribuenti, si distinguono per l'assoluta inutilità per la collettività.
INDIGNATO
05/11/2024 18:58
Abbiamo capito in Sicilia non serve investire sull'emergenza idrica ne sulla sanità, servono le privince.