
Una pioggia di decreti ingiuntivi e un’inchiesta della Corte dei Conti. Sul piano che avrebbe dovuto portare in Sicilia già nel 2021 alla creazione di 571 nuovi posti letto in terapia intensiva e sub intensiva e 29 fra nuovi pronto soccorso e ammodernamento di vecchie sedi si accendono i riflettori della magistratura contabile. Mentre all’assessorato regoonale alla Sanità è scattata la manovra per far ripartire gli appalti.
Il piano è quello che l’ex presidente Musumeci aveva affidato all’allora commissario straordinario Tuccio D’Urso. Rimosso da Schifani all’inizio del suo mandato dopo le critiche su ritardi nell’attuazione degli appalti e sul costo dei lavori.
I reparti dovevano essere completati entro il 2022, ma almeno il 40% delle opere è rimasto bloccato dopo la fine della pandemia. Ora la scadenza è fine 2025 o marzo 2026 e per ultimare gli interventi serviranno altri 70 milioni.
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2 Commenti
Toto 24
14/08/2024 07:46
Questi sono i risultati dell’autonomia differenziata siciliana . Alla prossima pandemia ci si lamenterà perché non sono state incrementare le terapie intensive …Poi si vuole impedire l’autonomia differenziata alle altre regioni .. Le contraddizioni di questa terra sono infinite e sempre mirate a f……gli altri ..
D’Urso
14/08/2024 12:53
Se mi avessero lasciato al mio posto sarebbe tutto completo senza sovraccosti