
Sono gli interventi chirurgici la prima emergenza da affrontare nel dossier liste d’attesa in Sicilia. E quindi le prime soluzioni ipotizzate sono aumentare i turni di lavoro e di utilizzo delle sale operatorie, varare un piano di straordinario per il personale medico e bandire concorsi per rafforzare gli organici. Operazione tutt’altro che facile e dall’esito quindi niente affatto scontato.
Secondo le tabelle dell’assessorato alla Sanità, le maglie nere nella classifica dei ritardi sono il Policlinico di Palermo, il Civico e Villa Sofia: soltanto in questi tre nosocomi le richieste di ricovero pendenti sono 9.239. E da qui bisogna partire per fotografare i punti critici di un sistema che non dà più risposte e che in qualche caso lascia i pazienti in attesa dal 2020.
Un servizio completo di Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia in edicola oggi

Scopri di più nell’edizione digitale
Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

3 Commenti
Darma
21/06/2024 09:26
Provate a prenotare una visita, un esame clinico o intervento chirurgico in qualunque struttura sanitaria convenzionata, pubblica o privata. In convenzione: fra sei mesi !. A pagamento diretto: a stretto giro!. Idem per le prestazioni "intra moenia". A chi serve la finta "in convenzione" ? e chi controlla il rispetto dei diritti del cittadino ?
Turi
21/06/2024 11:53
Io penso che non c'è trasparenza sulle liste d'attesa. Ti dicono una data senza valutare il tipo d'esame o d'intervento. Oppure come successo a me, che inserito in lista d'attesa per intervento chirurgico , considerato che erano passati 4 mesi , ho telefonato all'ospedale e mi hanno risposto che se volevo c'era posto per l'intervento la prossima settimana, subito accettato e fatto intervento. Solo che non ho capito il criterio di priorità, l'urgenza o essere stato inesistente nel chiedere .Saluti Turi
Bigi
21/06/2024 17:07
In convenzione, attese almeno di sei mesi. Se paghi, illic immediateque, come dicevano i latini. Ma ora avremo l’autonomia differenziata e tutto migliorerà’. Non voglio essere volgare, non è nel mio stile, ma una frase palermitana recita “ c…. cu ci criri”.