
“È necessario attivarsi al più presto nei confronti delle oltre 2.000 persone che durante i difficilissimi mesi della fase più acuta della pandemia Covid hanno lavorato in Sicilia sul fronte medico, infermieristico, amministrativo ed organizzativo e che dal 31 dicembre, giorno in cui scadrà il loro contratto, rischiano di essere senza lavoro e senza adeguati ammortizzatori sociali”. Lo dice Mario Giambona, parlamentare regionale del Pd, che ha incontrato nei padiglioni della Fiera del Mediterraneo di Palermo una delegazione del coordinamento regionale del “Comitato lavoratori emergenza Covid-19”.
“Si tratta di persone che hanno fornito alla comunità un supporto fondamentale per affrontare l’emergenza Covid – aggiunge Giambona - acquisendo nel frattempo un bagaglio di competenze che la sanità siciliana non può permettersi di disperdere. Oltretutto, proprio per la tipologia di contratto che è stato applicato, dal 1 gennaio questo personale rischia di essere senza lavoro e senza adeguate forme di sostegno. Per questo chiediamo di prorogare la loro attività, in modo da poter assicurare ai cittadini tutta una serie di servizi essenziali che fino ad ora sono stati forniti grazie al lavoro quotidiano di questo personale”.
“Prima ancora che si apra una vertenza tanto delicata chiedo al governo regionale, in particolare al presidente della Regione Renato Schifani ed all’assessore alla Salute Giovanna Volo, di attivarsi per un confronto con i lavoratori e le rappresentanze sindacali in modo da poter individuare un percorso che, in accordo con quelle che sono le competenze del governo nazionale, possa assicurare continuità lavorativa ed in ogni caso rafforzare gli ammortizzatori sociali. In un momento di difficoltà economica come quello che stiamo attraversando, con un continuo aumento del costo della vita – conclude Giambona - non possiamo abbandonare la loro destino 2.124 persone e le loro famiglie”.
7 Commenti
massimo
18/11/2022 17:24
presumo che queste persone sono quelle che hanno lavorato alla fiera non quelli a tempo determinato dell'Asp 6 e ospedali vari.
Gillo
18/11/2022 17:27
Ma non è che ad ogni emergenza bisogna assumere tutte le persone impiegate. Nel privato se c'è un emergenza si assume gente con contatti a tempo fino a quando finisce. Ah ho capito il trucco nel privato i soldi li esce il titolare...mentre nel pubblico Giambona parlamentare regionale del PD no.
IVAN
18/11/2022 18:50
Era chiaramente specificato nel bando che si trattava di incarichi di collaborazione o libero professionali di durata limitata al solo periodo dell' emergenza covid. Quindi ora cosa pretendono? Di essere assunti definitivamente? Vogliono il posto fisso? Questi 2000 lavoratori devono fare come tutti gli altri comuni mortali: PARTECIPARE AI CONCORSI ovviamente se la sanità siciliana ha DAVVERO bisogno di nuovo personale. Signor Mario Giambona non le basta che già noi contribuenti le paghiamo il suo sostanzioso stipendio? Vuole addossarci anche questi 2000 precari?
Fra
19/11/2022 06:38
Il covid è Finito! Cercatevi un altro lavoro!
Ludovico
19/11/2022 07:51
Come sempre dalle emergenze c'è gente che se ne approfitta. Per i politici la pandemia è stata la manna dal cielo, hanno potuto mettere amici e parenti in strutture Covid, senza alcun merito, adesso vogliono stabilizzarli senza alcun concorso.
Indignato
19/11/2022 12:07
Come mi risulta, queste persone sn state assunte sempre con il politico di referente. Poiché lo stipendio nn era scarso.... sapevano che c'era un inizio e una fine. Pertanto coloro che vogliono essere stabilizzati devono fare i concorsi.
Napalm
19/11/2022 12:27
Mi piacerebbe sapere chi è il loro sponsor politico che li ha reclutati e come lo sono stati probabilmente con voto di scambio