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Scontro nella Lega in Sicilia, Gelarda: «Fuori dalle chat di partito. Salvini azzeri tutto»

Lega, Igor Gelarda, Sicilia, Politica
Igor Gelarda e Matteo Salvini

Si arricchisce di un nuovo capitolo la storia di Gelarda e della Lega in Sicilia. Tre giorni fa l'ex consigliere comunale di Palermo (non rieletto lo scorso 12 giugno) aveva affidato a Facebook una lunga riflessione sul “risultato pessimo, assolutamente scadente, insoddisfacente” della Lega-Prima l’Italia, in occasione delle amministrative in Sicilia e a Palermo, dove nel capoluogo ha raggiunto il 5,2% con 9.734 preferenze". Nel post aveva lanciato accuse al segretario regionale Nino Minardo “che avrebbe dovuto fare una riflessione, convocando subito una assemblea allargata ad iscritti, amministratori e dirigenza, ma che se ne è però guardato bene”. A replicare era stato il Responsabile regionale della comunicazione istituzionale di Prima l’Italia, Annibale Chiriaco che reputava quella di Gelarda"un’azione ingiusta e biasimevole", "per giustificare i suoi insuccessi elettorali, attaccare in modo cosi trancheant e poco costruttivo addirittura anche il Segretario regionale del Partito, l’onorevole Nino Minardo, che, con evidente autorevolezza, in questi ultimi anni, ha invece portato il partito ad essere sempre più presente nei territori".

Oggi, un nuovo post di Gelarda che fa presente di essere stato eliminato dalle chat del partito. "Buttato fuori solo per avere osato criticare la dirigenza Siciliana della Lega e avere chiesto di tornare a occuparci dei bisogni della gente - ha scritto -. Dopo oltre quattro anni in questo partito, quattro anni di grande attività su strada e di vera opposizione al sindaco Orlando, ma anche di forti critiche che mi hanno fatto i cittadini per essermi associato al partito di Matteo Salvini, oggi vengo buttato fuori malamente. Sono stato prima oggetto di un pesantissimo attacco politico da parte dei maggiorenti Siciliani di Lega/Prima l'Italia (Minardo, Scoma, Fallica, Figuccia e Caronia) e adesso buttato fuori da tutte le chat ufficiali di partito, solo per avere osato criticare il segretario regionale del partito Nino Minardo".

"La mia colpa - ha proseguito - è di avere chiesto un'azzeramento dei vertici e una riorganizzazione del partito dopo la pessima figura delle comunali di Palermo e di Messina (dove abbiamo superato il 5% Per una manciata di voti). E soprattutto ho chiesto che il partito tornasse a parlare dei bisogni dei cittadini che non riescono piu ad arrivare a fine mese. Buttarmi fuori è stata la reazione. L'onorevole Minardo mi ha personalmente cacciato via dalla chat della Lega Sicilia".

"Io non sono uno Yes man, non ho paura di dire quello che penso. Ho sempre difeso la mia città e la mia isola e continuerò a farlo, senza scendere a compromessi. Non voglio incarichi voglio liberare questa terra. Ho solo paura dei politici che si allontanano dal bisogno dei cittadini. Come purtroppo ha fatto il partito di Matteo Salvini in Sicilia. Faccio l'ultimo appello a Salvini di azzerare tutto in Sicilia e di ripartire dalla gente. La mia storia politica - conclude - non è compatibile con un partito che ama più i palazzi che non i cittadini".

Igor Gelarda, dunque, fa presente che il partito così come è adesso è lontano dalla sua storia politica ma non per questo vuole abbandonare. Rimane al suo posto e lancia un nuovo appello a Salvini affinchè intervenga e ricostruisca il partito in Sicilia.

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