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Ambulanze, la Regione Siciliana è sicura: «Il servizio 118 sarà tutto digitale entro fine anno»

Mario La Rocca, Sicilia, Politica
ambulanza

«Digitalizzare è la naturale evoluzione al passo coi tempi del vecchio caro 118 che siamo abituati a conoscere dal 1994, quando è nato all’inizio in modo sperimentale. Adesso abbiamo aggiornato il servizio per renderlo più efficiente e più veloce». Lo dice Mario La Rocca, dirigente generale della pianificazione strategica dell’assessorato regionale della salute, mentre si avvia alla conclusione la fase di sperimentazione della digitalizzazione del servizio di emergenza urgenza nell’Isola.ù

«Abbiamo introdotto i tablet all’interno delle ambulanze per caricare app e programmi - aggiunge La Rocca - che mettono in contatto la centrale operativa con i soccorritori. Con la geolocalizzazione dell’ambulanza, inoltre, siamo in grado di capire qual è il mezzo più vicino al luogo del sinistro e, quindi, invece di mandare di routine quello della sede fissa, se per caso - spiega - c'è un’ambulanza che ritorna da un intervento e sta passando vicino al luogo dell’incidente o dell’emergenza, si manda quella. La geolocalizzazione ci consente il calcolo dei percorsi più veloci e più brevi».

La connessione con il digitale permette alla centrale anche di leggere il grado di affollamento del pronto soccorso e il numero dei posti accessibili. «Siamo in grado di scegliere - osserva La Rocca - quale sia il pronto soccorso di destinazione più opportuno da raggiungere non più in base alla vicinanza territoriale, ma in base ai tempi necessari per assistere in modo concreto il paziente. Tutto questo deve essere accompagnato da una valutazione preliminare del grado di gravità del paziente soccorso perché se si tratta di un’ambulanza non medicalizzata ovviamente si va sempre al pronto soccorso più vicino per stabilizzare il paziente».

Il personale sanitario coinvolto nell’assistenza ha seguito un percorso di aggiornamento professionale. «Siamo nella parte finale della formazione - sottolinea La Rocca - che ha coinvolto circa 5 mila operatori, entro settembre finirà la formazione ed entro la fine dell’anno avremo completato il servizio digitalizzato».

© Riproduzione riservata

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