Venerdì, 21 Gennaio 2022
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STOP ALLE ELEZIONI

Ex Province, l'Ars rinvia di nuovo il voto e il governo viene battuto in aula

Indette appena un paio di settimane fa, le elezioni nelle ex Province sono state bloccate dall’Ars. Un fronte trasversale che mette insieme Pd, M5S, Lega, Mpa e Forza Italia ha rinviato al 2022 il voto. Ma l’esito della giornata parlamentare è un segnale per Musumeci che ha provato a impedire lo stop e invece ha dovuto subire le scelte di alleati e opposizione.

Al voto all’Ars c’era la leggina che stoppa le elezioni di secondo livello (in cui si esprimono solo sindaci e consiglieri comunali) fissate per il 22 gennaio in Liberi Consorzi e Città metropolitane. Dietro la volontà di impedire l’elezione dei vertici c’è anche il tentativo di tornare all’elezione diretta, con voto popolare, sfruttando una recente sentenza della Consulta che «piccona» la riforma voluta da Renzi e Crocetta nella scorsa legislatura.

“Rinviare ancora il rinnovo delle ex province è un nuovo colpo per la democrazia siciliana. Da giorni sostenevamo che c’erano alcuni partiti che avrebbero votato la proroga della scadenza e purtroppo così è avvenuto”, dichiara Totò Cuffaro, Commissario regionale della Dc nuova.  “Spiace ancora una volta vedere disattese le aspettative dei siciliani. L’abolizione delle ex province da parte dell’allora governatore Crocetta nata con grandi aspettative si è rilevata una manovra poco riuscita – aggiunge -, visto che i costi non sono diminuiti ed i disservizi sono aumentati. Basti pensare alle condizioni delle strade, ai servizi carenti nelle scuole”. “Adesso occorre tornare all’elezione di primo grado nelle ex Province per ridare dignità alle istituzioni e responsabilizzare una nuova classe dirigente, vicina ai territori, che sappia rilanciare l’azione amministrativa e di sviluppo. Occorre avere rispetto per i siciliani e per le istituzioni ed è per questo che Democrazia cristiana nel suo programma inserirà l’elezione di primo grado per le ex Province”.  “La DC in Sicilia, impegnata nel dare voce ai territori per creare un programma condiviso, si sta preparando, inoltre, a partecipare al prossimo congresso nazionale del partito che, come deciso ieri al Consiglio Nazionale della DC, a cui ho partecipato, si terrà il 5 e 6 marzo 2022”.

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