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Amministrative in Sicilia, si vota per eleggere 42 sindaci: ecco dove

Oggi e domani 42 Comuni siciliani (568.357 elettori) sono chiamati alle urne per eleggere i sindaci e rinnovare i Consigli. Seggi aperti dalle 7 alle 22 e, lunedì, dalle 7 alle 14. Gli eventuali ballottaggi sono previsti il 24 e 25 ottobre.

Come si vota

In ventinove centri si voterà con il sistema maggioritario, in tredici con quello proporzionale. I consiglieri comunali da eleggere sono 606. L'elettore può esprimere fino a due preferenze, ma con alternanza di genere, pena l'annullamento della seconda preferenza. Il voto espresso per una lista si estende al candidato sindaco a essa collegato e non viceversa.

Per recarsi al seggio occorre munirsi di mascherina e non occorre esibire il Green pass. Quattro le rilevazioni sull'affluenza: domenica alle 12.30, 19.30 e 22.30; lunedì alle 15.

Le sfide più importanti nel Catanese e, nel Ragusano, a Vittoria

Tra i Comuni più grandi interessati al voto ci sono Vittoria, in provincia di Ragusa; Alcamo, nel Trapanese; Caltagirone, Adrano e Giarre in provincia di Catania; Canicattì, Favara e Porto Empedocle nell'Agrigentino; Lentini, Noto, Pachino e Rosolini inprovincia di Siracusa; San Cataldo nel Nisseno.

A Vittoria, sciolto per mafia nel 2018, la corsa a quattro potrebbe non esaurirsi al primo turno. Si torna a votare dopo una gestione commissariale record, oltre tre anni. Sono 312 i candidati al consiglio comunale.

È un voto desiderato per anni, e ritardato per varie vicissitudini – tra cui la pandemia - per quattro volte: ottobre 2020, novembre 2020, marzo 2021 e maggio 2021.

Sono in quattro i candidati alla carica di sindaco: Francesco Aiello, sostenuto da quattro liste (Pd; Cento passi, Aiello sindaco e Psi-Vittoria in Azione; Salvatore Di Falco con tre liste (Vittoria Unita, Di Falco sindaco e In Movimento); Piero Gurrieri con tre liste (Movimento 5 stelle 2050, Città libera e Nel cuore Vittoria negli occhi il futuro) e Salvatore Sallemi con tre liste (Lega Salvini Sicilia, Diventerà bellissima e Giorgia Meloni per Sallemi sindaco-Fratelli d'Italia). Tra i candidati solo uno, Di Falco si è dichiarato possibilista per eventuali apparentamenti, esclusi invece dagli altri candidati.

Quattro candidati sindaci anche a Grammichele, nel Catanese, con quattro liste che portano il loro nome. Scompaiono i simboli dei partiti tradizionali. In lizza vi sono Antonio Iossa, Pippo Greco, Davide Malaspina e l’uscente Giuseppe Purpora. Delle quattro liste a sostegno del sindaco saranno 64 i consiglieri che tenteranno la scalata al consiglio comunale: 38 gli uomini e 26 le donne.

A Ramacca i candidati a sindaco sono cinque. Si ricandida Pippo Limoli alla guida della lista ‘Ramacca per amore’. Concorrono Giuseppe Lanzafame, già presidente del consiglio nella precedente sindacatura Limoli, alla guida della lista “E’ ora di cambiare”. Ci sono poi: Nunzio Vitale candidato e rappresentante della lista “Ramacca costruiamo una bella storia”; l’imprenditore Salvatore Ambelice a capo della lista “Nuova Ramacca e Libertinia” e per ultima Teresa Corallo esponente del M5S si presenta con la lista “Ramacca in Movimento”.

Cinque candidati a sindaco anche a Adrano: due consiglieri uscenti, un ex sindaco, un ex assessore e un ufficiale dei carabinieri in congedo, sostenuti da 15 liste. Adrano torna alle urne con un anticipo di due anni: lo scorso marzo il sindaco uscente Angelo D’Agate era stato sfiduciato. Coalizione più ampia per Carmelo Pellegriti di 44 anni con un passato di tre volte consigliere comunale e una di consigliere provinciale. Lo sostengono: Udc, Fratelli d’Italia, le civiche ‘Quadrifoglio’. Mettiamoci il cuore’ e ‘Vivere a colori’.

Torna in campo anche l’ex Fabio Mancuso, 57 anni, per due volte gà primo cittadino di Adrano, e tre volte deputato regionale. Tre liste a suo sostegno: le civiche ‘Rinasce Adrano’ e Adraniti sempre’ e il ‘movimento per Adrano’. Candidato per il centro sinistra sarà Vincenzo Calambrogio, supportato dall’alleanza giallorossa Pd e M5S e dalla lista ‘Adrano bene comune’, lista questa composta da da candidati ‘cento passi per la Sicilia’ e ‘Adrano dinamica’.

Il più giovane candidato a primo cittadino è Agatino Perni di 32 anni, ma con un’esperienza alle spalle ben consolidata per avere fatto per due volte il conisgliere comunale. Al suo fianco tre liste civiche: ‘Sfida collettiva’, ‘Adrano protagonista’ e ‘Adrano siamo noi’. Ultimo candodato sindaco, il tenente colonnello in congedo Gaetano Birtolo, 65 anni. La sua è una prima esperienza in politica con una sola lista a suo favore: ‘Salvare Adrano’.

Infine, Caltagirone. Primo turno elettivo dall’esito incerto e dunque probabile turno di ballottaggio. Il comune è stato guidato fino a oggi da Gino Ioppolo, coordinatore del movimento che fa capo al presidente della Regione Nello Musumeci, “Diventerà bellissima”.

Nel centrosinistra spicca in nome a candidato primo cittadino Fabio Roccuzzo, con un passato in politica, fu vice presidente del consiglio provinciale a capo di una coalizione composta da Pd, M5s, e dalle liste civiche ‘Cives’, ‘Bene comune’, ‘Cittadini Volentoerosi’ e Futura. Ritrovata unità nel centrodestra che schiera in campo Sergio Gruttadauria: a sostenerlo Forza Italia Moderati per Gruttadauria, Democrazia Cristiana, Diventerà Bellissima, Caltagirone domani e Caltagirone al centro, il ‘Quadrifoglio’ e Fratelli d’Italia.

Ai due schieramenti con a capo i partiti tradizionali supportati da liste civiche, si aggiungono due progetti civici, ‘Caltagirone sempre e per sempre’ con a capo Robero Gravina e il movimento cittadino ‘Zia Peppina’ con a capo Giuseppina Aliotta.

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