Domenica, 24 Ottobre 2021
stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica Domenica e lunedì le Amministrative, un test per le Regionali: le liste
AL VOTO

Domenica e lunedì le Amministrative, un test per le Regionali: le liste

di
Sicilia, Politica

È un test, nel senso più tecnico del termine. Alle Amministrative siciliane di domenica e lunedì i partiti mettono alla prova varie alleanze, in cerca della formula ideale per le vere grandi sfide del 2022: dal voto di maggio a Palermo a quello per la Regione di novembre.

Alle urne sono chiamati 568.357 elettori in 42 Comuni. In palio oltre alle poltrone di sindaco ci sono 606 scranni di consigliere comunale. Ma la vera posta in palio è più alta e la partita si gioca in 13 grandi centri in cui si vota col sistema proporzionale. Lì dunque i partiti misurano la forza dei simboli: a Canicattì, Favara, Porto Empedocle, San Cataldo, Adrano, Caltagirone, Giarre, Vittoria, Lentini, Noto, Pachino, Rosolini e Alcamo.

I test più probanti sono nel Catanese. E lì il centrodestra misura la tenuta dell’alleanza che oggi sostiene Musumeci ma che mostra crepe proprio intorno al nome del presidente. La Lega non ha accettato l’alleanza ovunque: va da sola a Misterbianco (dove però si vota il 24 ottobre) con un candidato, Ernesto Calogero, espressamente voluto dalla new entry Luca Sammartino. Mentre tutto il centrodestra punta sul forzista Marco Corsaro. Lega è sull’Aventino anche ad Adrano, dove il centrodestra punta sul centrista Carmelo Pellegriti. Il Carroccio ha scelto invece l’autonomista Fabio Mancuso.

Nel Catanese come nel resto delle principali piazze elettorali, di fronte ai tentennamenti della Lega, Forza Italia ha riaperto le porte della coalizione a Totò Cuffaro e alla sua Nuova Dc. In questo senso il vero test sarà Caltagirone dove il centrodestra (dalla Lega alla Dc) sostiene il forzista Sergio Gruttadauria. A Giarre invece è c’è una prova generale di un asse che potrebbe materializzarsi se le circostanze portassero a replicare in futuro l’alleanza che sostiene oggi Draghi a Roma: Lega e Fratelli d’Italia vanno da soli con Leo Cantarella mentre FI, Dc, centristi vari e pezzi di Italia Viva puntano su Leo Patanè.

Nell’altra metà campo Pd e grillini provano il patto elettorale a San Cataldo, Caltagirone, Lentini, Adrano e Favara. In questi ultimi due centri il patto è esteso ai Cento Passi di Claudio Fava. Ma l’intesa fra gli uomini di Conte e Letta non è riuscita in altri centri di peso: Noto, Pachino, Rosolini, Giarre, Ramacca, Canicattì, Alcamo e Porto Empedocle. A Vittoria invece ci sono il Pd e Cento Passi insieme da un lato contro un candidato dei grillini dall’altro.

Ma come nel centrodestra Forza Italia prova la costruzione di un asse centrista dove non si raggiunge l’intesa con la Lega e la Meloni, anche dall’altra parte il Pd prova formule nuove dove il patto con grillini e Fava non si realizza. E così a Canicattì, nell’Agrigentino, il Pd, senza mettere il simbolo, ricandida l’uscente Ettore Di Ventura ma lo fa col sostegno di Forza Italia e contro il candidato dei grillini. La sfida è ancora più accesa ad Alcamo dove il Pd va in alleanza con l’Udc di Mimmo Turano per spingere Giusy Bosco. Ma nella cittadina trapanese i grillini devono difendere da questa alleanza anomala il proprio uscente ricandidato Domenico Surdi.

Sullo sfondo di queste elezioni c’è dunque la verifica se hanno più presa le tradizionali alleanze di centrodestra e centrosinistra (allargato ai grillini) o se invece c’è spazio per formule nuove che richiamino la maggioranza che sostiene Draghi a Roma. Il tutto guardando alle elezioni del 2022. Sulle quali non a caso ieri Salvini ha posto un aut aut agli alleati di centrodestra: «I candidati dovranno essere individuati entro la fine dell’anno». Un modo per accelerare il via libera alle richieste della Lega, anche se a Palermo una parte del centrodestra che fa capo a Udc e Forza Italia ha già in campo Roberto Lagalla mentre la Meloni potrebbe schierare Carolina Varchi.

Nel Risiko del capoluogo i grillini hanno già schierato il deputato regionale Giampiero Trizzino. Che ieri ha posto qualche paletto nelle trattative in corso fra Conte e Letta per il patto elettorale: «Se nel Pd c’è Orlando o qualche suo assessore, non ci sarò io in corsa in questa alleanza. Abbiamo fatto 4 anni e mezzo di opposizione alla giunta di Orlando, schierarsi con lui a 6 mesi dalle elezioni sarebbe irrispettoso per chi ha seguito le nostre battaglie e prima ancora per la mia coerenza e la mia dignità. Se si dovesse arrivare ad un accordo del genere io non ci sarò». Ulteriori spine che da lunedì potrebbero essere ancora più appuntite per i leader di partito.

Per leggere le liste elettorali basta cliccare sul nome dei Comuni corrispondenti riportati di seguito. 

Provincia di Palermo

TERRASINI

MONTELEPRE

SAN CIPIRELLO

ALIA

Provincia di Trapani

ALCAMO

CALATAFIMI SEGESTA

Provincia di Agrigento

FAVARA

CANICATTÌ

PORTO EMPEDOCLE

MONTALLEGRO

MONTEVAGO

SAN BIAGIO PLATANI

Provincia di Caltanissetta

SAN CATALDO

VALLELUNGA PRATAMENO

Provincia di Catania

CALTAGIRONE

GIARRE

Provincia di Siracusa

NOTO

Provincia di Ragusa

VITTORIA

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X