Domenica, 24 Ottobre 2021
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COMMISSIONE ANTIMAFIA

Elezioni in Sicilia, scoperti i primi due candidati impresentabili

Il presidente Morra: abbiamo sottoposto alla verifica di compatibilità 837 nominativi
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Nicola Morra

Sono due gli impresentabili in vista delle prossime elezioni comunali in Sicilia: a Mistretta (Messina) è il candidato sindaco Sebastiano Sanzarello, è accusato di concussione consumata in concorso con altri. Il dibattimento è rinviato al 28 ottobre. Il reato risulterebbe consumato tra il 1999 e il 2004. A Pachino (Siracusa) è impresentabile Sebastiano Malandrino, candidato consigliere, perché è stato definitivamente condannato per detenzione illecita di stupefacenti con una pena di due anni e una multa di 5 mila e 200 euro. Se eletto, verrà dichiarato incandidabile.

Lo ha detto il presidente dell’Antimafia Nicola Morra.  «Oggi abbiamo terminato i lavori ed abbiamo i risultati derivanti dai controlli effettuati sulle liste elettorali per il rinnovo dei consigli e delle giunte dei Comuni sciolti per mafia che tornano al voto il prossimo 10 e 11 ottobre, in Sicilia. Do conto - ha spiegato Morra - dei Comuni sui quali è stato effettuato il controllo sulle candidature. Si tratta di Mistretta (Messina), Pachino (Siracusa), San Biagio Platani (Agrigento), San Cataldo (Caltanissetta), San Cipirello (Palermo), Vittoria (Ragusa). La Commissione ha lavorato i nominativi sottoposti alla verifica di compatibilità con il decreto legislativo n. 235 del 2012 (la cosiddetta Legge Severino), e con il Codice di autoregolamentazione per un totale di 837 candidati».

«Il novero di soggetti con problemi con la giustizia - ha commentato - si riduce nel tempo: evidentemente sta sortendo effetto questa azione puntuale e precisa di segnalazione di persone che per opportunità politica non vanno candidate. Certo, si può essere rinviati a giudizio per poi essere assolti per l’assoluta innocenza dell’imputato e noi questo ci auguriamo. Esprimo forte apprezzamento per questo lavoro: le forze politiche e civiche hanno coscienza del dover sottoporre agli elettori candidati il più possibile moralmente accettabili».

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