Giovedì, 19 Maggio 2022
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IL SOTTOSEGRETARIO

Variante Delta, Sileri: "Entro 10 giorni sarà dominante in Italia, ma le regole non vanno cambiate"

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Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri

Il rischio che la variante Delta dilaghi anche in Italia è ormai concreto. Troppi assembramenti senza mascherina nelle piazze italiane hanno fatto scattare l'allarme, tanto che il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri è certo: "Entro dieci giorni questa mutazione del virus diventerà prevalente, superando quella inglese".

In un'intervista a La Stampa Sileri è però convinto che non ci sia bisogno di ripristinare l'obbligo di mascherina all'aperto. "Gli assembramenti per gli Europei hanno accelerato la diffusione della variante in Italia", sottolinea, ma "niente obbligo di mascherine all'aperto. Serve una costante opera di vigilanza, vanno potenziati i controlli nei luoghi della movida, perché dove non si mantengono le distanze si deve indossare la mascherina, questa è la regola, altrimenti devono scattare le sanzioni".

Quindi secondo il sottosegretario non c'è bisogno di rivedere le regole, tenendo conto delle proiezioni sulla crescita dei contagi. "Per ora non credo. Sappiamo che l'evoluzione sarà simile a quella che abbiamo visto in Gran Bretagna: entro fine mese i contagi saranno 3 o 4 volte quelli attuali e durante l'estate continueranno a crescere. Ma, dall'altra parte, aumenteranno progressivamente i cittadini vaccinati con doppia dose, a settembre saremo intorno al 70-75% di immunizzati".

Visti i focolai che stanno spuntando qua e là nel Paese, c'è il rischio che l'Italia non sia più tutta bianca? «Non vedo un rischio immediato, ma non si può escludere che ci sia qualche passo indietro, con cambi di colore di alcune Regioni e istituzione di zone rosse a livello locale. Dovremo, però, fare riferimento al numero di ricoveri, più che a quello dei contagi. Questo perché l'età media dei nuovi positivi si abbassa e i giovani si ammalano di Covid in forma lieve. Ad oggi abbiamo il 2% dei posti occupati nei reparti di terapia intensiva, grazie alle vaccinazioni in autunno non succederà quello che è avvenuto un anno fa".

© Riproduzione riservata

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