Sabato, 08 Maggio 2021
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Sicilia in zona arancione "rafforzata". Spostamenti, amici, parenti: ecco cosa si può fare

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La Sicilia in questo weekend è in zona arancione, come il resto d'Italia. Ma a differenza delle altre Regioni, nell'Isola entra in vigore la nuova ordinanza di Musumeci che andrà avanti fino alla fine del mese e che inasprisce in alcuni punti la zona arancione stabilita dal governo per contrastare la diffusione del Coronavirus. Le differenze riguardano soprattutto la scuola, ma in Sicilia sono state aggiunte regole per lo shopping e per entrare nell'Isola. I sindaci, inoltre, avranno il potere di chiudere intere strade o piazze per evitare assembramenti,

COSA CAMBIA  IN SICIIA?

Dunque da domani alle regole volute da Roma si affiancheranno quelle definite ieri a Palazzo d'Orleans. Ecco, dunque, cosa cambia da domani in Sicilia almeno fino al 15 gennaio, giorno in cui dovrebbe essere reso noto il nuovo Dpcm. Di certo, dopo quella data sarà ancora in vigore l'ordinanza di Musumeci, ma le nuove misure varate dal governo potrebbero modificare ulteriormente l'attuale assetto normativo.

Restano liberi gli spostamenti nel proprio comune e saranno aperti i negozi. Chiusi, invece, per tutta la giornata bar e ristoranti. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5. Ciò che distingue in modo particolare la Sicilia dalle altre zone arancioni sono le misure sulla scuola che verranno applicate da lunedì. Prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 31 gennaio per gli istituti superiori. Prosegue normalmente, invece, l'attività in presenza per nidi, asili e scuole dell'infanzia.

SPOSTAMENTI

In zona arancione è vietato uscire dal proprio Comune, se non per ragioni di necessità, urgenza o salute e viene meno adesso anche la deroga che durante le festività consentiva a due persone adulte di muoversi nell’intera regione per andare a trovare amici e parenti, una sola volta al giorno.

In questo weekend si applicano le stesse restrizioni in tutta Italia. Tra le 5.00 e le 22.00 è possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune, quindi anche per andare a far visita a parenti e amici. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti all'interno dello stesso ambito municipale o del numero di persone che si spostano. Gli spostamenti verso altri Comuni e in altri orari sono invece consentiti solo per motivi di lavoro, salute o necessità, quindi non per fare visita a parenti o amici.

Per esempio è possibile uscire dal Comune per fare la spesa ma come si legge nelle faq del governo "laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati".

Resta in vigore anche la possibilità di varcare i confini del Comune per chi abita in quelli con popolazione non superiore a 5 mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde sono sempre consentiti, dalle 5.00 alle 22.00, all'interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.

In Sicilia vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell'Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per l'Isola.

NEGOZI

I negozi sono aperti in zona arancione, lo shopping è consentito ma con alcuni obblighi. In Sicilia da domenica 10 gennaio vengono previste misure di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. I titolari degli esercizi commerciali devono esporre cartelli che indichino il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, nei centri commerciali sono obbligatori i "contapersone".

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