Lunedì, 17 Maggio 2021
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AD AGRIGENTO

Musumeci: "Migranti? Conte è con le spalle al muro. Il taglio dei parlamentari è una follia"

Si è svolto oggi a San Leone, in provincia di Agrigento, il meeting politico del gruppo all’Ars Diventerà Bellissima a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Il Governatore, durante i suoi interventi, ha sottolineato ancora una volta l'importanza di una soluzione all'emergenza migranti, che coinvolga anche il Governo italiano e l'Unione Europea. Il merito all'imminente referendum sul taglio dei parlamentari, poi, ha preso una posizione contraria.

La questione dei migranti e l'ordinanza sullo svuotamento degli hotspot, al centro dell'intervento di Musumeci. "Andremo avanti - ha detto - di fronte a questa emergenza sanitaria riguardante i migranti. Abbiamo messo Conte con le spalle al muro".

"L'ordinanza - ha aggiunto - non è infondata, ma per la prima volta è servita a far parlare il giornali del tema sanitario e del tema umanitario. Perchè i migranti non devono partire, devono restare nei loro paesi. Non dobbiamo permettere ai ragazzi di partire, ma dobbiamo fare come la storia del pesce: non dobbiamo regalare i pesci, ma dobbiamo insegnare loro a pescare".

"Non è concepibile - ha continuato - che in Italia dei 42 hotspot in Sicilia 38 non sono regolari". Il problema dei centri di accoglienza al collasso in Sicilia ha raggiunto anche Roma. "Per la prima volta - ha aggiunto - si parla di un problema che nessuno vuole trattare perchè tutti girano le spalle. La Sicilia è la porta dell’Europa, ma non lo è solo del punto di vista umanitario, ma vogliamo esserlo anche sul fronte economico. Non è giusto che il primo lembo d’Europa non abbia un aeroporto collegato alle rete internazionale degli aeroporti minori. Non è normale che la Sicilia non abbia un grande porto per le grandi navi mercantili o che non abbia un collegamento tra la sponda siciliana e quella calabra. Chiamatelo come volete ma non è normale".

Il Governatore ha fatto poi leva sulla difficile situazione infrastrutturale della Sicilia. "La Sicilia deve essere soltanto l’approdo dei disperati e non la fonte di sviluppo dell’Europa - ha detto -. I siciliani non hanno bisogno del reddito di cittadinanza, ma deve e può rimboccarsi le maniche come facevano gli avi. Abbiamo bisogno di strade e collegamenti, non la porta d’Europa solo per salvare i disperati".

La polemica scaturita dall'ordinanza sulla chiusura degli hotspot ha portato a trattare dell'emergenza migranti anche a Roma, ma ancora l'Europa volta le spalle. "Noi non vogliamo combattere i migranti - ha spiegato Musumeci -. La gente in mare va sempre soccorsa. Il problema è capire se noi vogliamo fare ancora della migrazione o farne una risorsa. Non vogliamo lasciare spazio a speculatori e a chi fa business sulla pelle dei disperati.

"Se vogliamo farne una risorsa - ha aggiunto - occorrono delle leggi e quindi bisogna che il problema migratorio venga affrontato nella Comunità Europea. Si discute sui carciofi e non ci si preoccupa del flusso di milioni di persone che dal continente nero vogliono andare verso nord. Dov'è l’Europa in tutto questo? Dov'è l’Europa quando doveva fare degli interventi seri nel continente africano? L’Europa è assente, non c'è nel Mediterraneo".

Non è soltanto l'Europa che, a parere del Governatore siciliano, volta le spalle di fronte alla questione dei migranti. "La cosa che più mi addolora della situazione dei migranti - ha spiegato - è che la sorte post sbarco di questa gente disperata non importa neanche a qualche rappresentante della Chiesa cattolica, questo è quello che più mi ha deluso".

L'emergenza, in questo anno segnato dal coronavirus, è anche di tipo sanitario. "Il Coronavirus si è fatto vivo, ma c'è tanta irresponsabilità. Stiamo lavorando - ha detto Musumeci - e facciamo appello ad una maggiore responsabilità collettiva per tutelare la salute della nostra gente, di chi arriva in Sicilia e di chi approda sull'isola con un barcone, pagando i mercanti di carne umana per arrivare qui".

"All’opposizione - ha aggiunto - non interessa cosa fa l’immigrato quando arriva qui, ammassato in strutture senza servizi, in condizioni disumane. A loro non interessa se alcuni vanno a spacciare, se alcuni vengono sfruttati. Ai buonisti del Centrosinistra questo non importa, per loro è importante salvare la faccia".

La maggior parte degli ultimi sbarchi di migranti ha riguardato tunisini. "In Tunisia - ha detto il Governatore della Sicilia - hanno capito che venire in Italia si può fare, noi condanniamo i tunisini a una vita di stenti. L'emergenza migranti - ha aggiunto - avviene sotto lo sguardo indifferente dei preti rossi, dei grillini e dell’estrema Sinistra. Invece di discutere se è vero o no che gli hotspot siano un carnaio, si discute se l’ordinanza è stata fatta bene o no, se la pec andava inviata a quell'indirizzo o no. L’ordinanza è sospesa in questo momento, ma questo non mi interessa".

È imminente, inoltre, il referedum sul taglio dei parlamentari e il presidente Musumeci, in occasione il meeting politico del gruppo all’Ars Diventerà Bellissima a San Leone, ha espresso la sua opinione. "I grillini pensano che la soluzione sia quella di tagliare il numero dei rappresentati del popolo - ha detto -. Ma con quale coraggio? Non possiamo diventare complici di questa lucida follia".

"I grillini - ha aggiunto - sono nemici di un reale sistema democratico fondato sul volere della gente. A loro bastano 50 clic per determinare un sindaco a noi non bastano 50mila voti. Non bisogna tagliare i parlamentari, ma i loro privilegi. Per ora i sondaggi dicono che il 'sì' è avanti, ma per noi che vogliamo stare dalla parte sbagliata - la Destra - vogliamo comunque vincere perchè non mi sono mai schierato con i più forti. Gli eletti non devono essere privilegiati, ma devono essere spogliati dei privilegi".

"Andiamo decisi verso le elezioni e verso il Referendum - ha detto in riferimento alle elezioni amministrative di Agrigento -. Avremmo voluto il Centrodestra unito in tutti i Comuni, ma l’egoismo di qualche partito non ha voluto questo".

"Ad Agrigento - ha aggiunto - giocheremo la nostra partita e abbiamo la sensazione che in provincia possiamo portare qualche buon risultato. Ci giochiamo qui una grande partita appoggiando Marco Zambuto. Oggi dimostriamo come la sana politica può avere ancora un peso".

In Sicilia le difficoltà non mancano, ma Musumeci spiega come ci si interessi allo sviluppo economico dell'isola con diverse iniziative.

"Stiamo dando la terra ai giovani che vogliono fare gli agricoltori - ha detto -. Stiamo dividendo le terre in lotti, dando la possibilità ai giovani di fare impresa, anche mettendo a disposizione prestiti attraverso l’Irfis. In questo momento ci sono 60 fiumi che non venivano puliti da trent'anni in cui stanno lavorando gli escavatori per ripulirli. Abbiamo fatto tanto ma nessuno ne parla: siamo dei pessimi comunicatori".

"I sindaci - ha aggiunto - devono dire la verità: nessuno è stato ricattato per avere finanziamenti. A nessun amministratore è stato imposto il cambio di partito per ricevere fondi. Noi continuiamo a lavorare contro le difficoltà nonostante la pubblica amministrazione, che vogliamo riformare e i sindacati che non si comportano in maniera corretta".

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