Martedì, 26 Maggio 2020
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Prestiti a professionisti e negozianti: le misure del decreto liquidità e come beneficiarne

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Il premier Conte e il ministro Gualtieri

Col decreto liquidità il governo ha varato una nuova serie di misure che vanno dall'estensione delle garanzie per dare liquidità alle aziende ma anche ai negozi, ai professionisti e a tutte le partite Iva, fino al nuovo stop delle scadenze fiscali per sostenere il tessuto produttivo. E per difendere il made in Italy da eventuali mire straniere estende la protezione del Golden.

Il nuovo decreto del governo per risollevare l'economia colpita al cuore dal coronavirus è un'anticipazione del “decreto di Aprile” con cui l'esecutivo, entro la metà del mese, dovrà rifinanziare per almeno 15 miliardi gli ammortizzatori sociali per lavoratori, famiglie e autonomi colpiti dalla crisi sanitaria e soprattutto dalle misure di contenimento dell'epidemia. In tutto, sommando anche gli interventi del Cura Italia, si libereranno fondi freschi per 750 miliardi. Ecco le misure:

GARANZIE PER LE IMPRESE. Il pacchetto delle garanzie per le imprese si divide in due grandi capitoli: il rafforzamento del Fondo di garanzia per le Pmi, cui potranno accedere le imprese fino a 499 dipendenti, e l'intervento di Sace per la copertura dei prestiti alle grandi imprese.

PICCOLE E MEDIA IMPRESE. Per professionisti, negozianti, autonomi e piccoli imprenditori le banche potranno erogare subito i prestiti fino a 25mila euro praticamente in automatico, senza aspettare l'ok del Fondo. Questi saranno garantiti al 100% e senza controlli preventivi sul merito del credito. Per i prestiti fino a 800mila euro ci sarà sempre copertura al 100%, con il 90% garantito dallo Stato e la controgaranzia del 10% dei Confidi, tenendo conto della situazione finanziaria pre-crisi e non dell'andamento degli ultimi mesi, segnati dalle difficoltà dell'emergenza. Per le richieste di liquidità fino a 5 milioni invece la garanzia sarà al 90%, sempre senza valutazione andamentale.

GRANDI IMPRESE. La garanzia arriverà da Sace, che resta a Cassa depositi e prestiti, ma non sarà più soggetta "all'attività di direzione e coordinamento" di Cdp. Sarà il Mef a ricoprire ruolo di indirizzo e coordinamento, che resta se potrà arrivare al 90% senza limiti di fatturato.

TEMPI. Le garanzie di Sace, come quelli per le Pmi, si applicheranno su prestiti che andranno restituiti al massimo in 6 anni, con tassi quasi zero.

ESPORTAZIONI. Le nuove garanzie, sempre attraverso Sace, andranno anche a sostegno delle esportazioni, liberando già quest'anno 50 miliardi cui si aggiungeranno nel 2021 200 miliardi per nuovi investimenti.

CODICE DELLA CRISI. Nel decreto rientra anche un pacchetto di misure sulla crisi d’impresa. Viene disposto il rinvio al'1 settembre 2021 dell’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa. Vengono poi congelate le istanze di fallimento fino al 30 giugno con l’eccezione di quelle avanzate dal pm, e si interviene su concordati e accordi di ristrutturazione per favorire gli adempimenti.

GOLDEN POWER. Il governo estende i poteri speciali per proteggere le attività italiane: vengono aggiunti i settori sanitario e alimentare, ma anche il settore bancario e assicurativo. In più potrà essere esteso anche alle piccole e medie imprese, scatterà d'ufficio anche su operazioni non notificate e sarà applicato anche alle operazioni all'interno dell'Ue. Il rafforzamento del Golden power sarà accompagnato da norme per abbassare le soglie delle comunicazioni alla Consob, soglie recentemente ridotte dall'autorità di Borsa che le ha portate all'1% (dal 3%) per le società grandi e al 3% (dal 5%) per le Pmi, ma solo per tre mesi.

SANIFICAZIONE. Nel decreto spuntano anche misure per preparare le aziende alla 'fase 2', come l'estensione del credito d'imposta al 50% per la sanificazione degli ambienti di lavoro anche a mascherine e protezioni.

SANITÀ. Arriva un nuovo mini-pacchetto per la sanità - con più fondi agli ospedali Covid e la spinta alla donazione di farmaci in via di sperimentazione o per uso compassionevole. Il decreto prevede una forma di indennizzo per le strutture sanitarie che sono state inserite nel piano straordinario di ampliamento dei posti letto in terapia intensiva e sub-intensiva. Viene riconosciuta una «funzione» nuova per quelle strutture che sono entrate di fatto nella rete ospedaliera che fronteggia l'emergenza sanitaria.

TRIBUNALI. La sospensione dei processi già fissata dal Dl Cura Italia al 15 aprile adesso viene prorogata fino all'11 maggio. Il rinvio riguarda tutti i procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari e quelli davanti alle commissioni tributarie, alla Corte dei conti e alla magistratura militare. Ma c'è l'eccezione nel processo penale: la proroga non si applica ai procedimenti nei quali i termini massimi di custodia cautelare scadano nei sei mesi successivi all'11 maggio, a prescindere dalla richiesta dell'imputato.

FISCO. Per sostenere le attività di aziende e autonomi arriva anche una nuova sospensione delle tasse, che 'congela' quasi 10 miliardi.

TASSE SOSPESE PER CHI. Previsto un nuovo stop ai versamenti di Iva e ritenute anche per aprile e maggio esteso a tutte le attività che abbiano subito perdite a marzo del 33% (entro i 50 milioni di ricavi) o del 50% (sopra i 50 milioni). Prevista anche una proroga di altri due mesi dello stop al versamento delle ritenute per autonomi e partite Iva con giro d'affari entro i 400mila euro. In più in sede di dichiarazione dei redditi chi fa l'autoliquidazione potrà versare acconti ridotti in base alle previsioni dell'andamento reale dei propri conti nel 2020, senza incorrere sanzioni o multe se paga almeno l'80% di quanto poi sarà effettivamente dovuto.

ASSISTENZA FISCALE. Via libera all'assistenza fiscale a distanza. In sostanza, si consente che i Caf e i professionisti abilitati possano gestire a distanza l'attività o la predisposizione del 730 con modalità telematiche acquisendo la delega del contribuente.

DICHIARAZIONE DEI REDDITI. Il fisco tende la mano anche ai cittadini: non servirà infatti andare dal commercialista o al Caf a consegnare la delega per la dichiarazione precompilata. Basta stamparla, firmarla e mandare la foto al professionista o, in alternativa, un video o un messaggio di posta elettronica.

PRIMA CASA. Per chi ha acquistato la prima casa con obbligo di rivendere un altro immobile sono congelati fino a fine anno i termini (massimo 18 mesi per chi ha venduto prima di 5 anni con obbligo di acquisto di un altro entro 18 mesi e trasferire la residenza sempre entro 18 mesi) per concludere le operazioni e accedere al bonus.

APPALTI. I Durf, documenti di regolarità fiscale, emessi a febbraio 2020 restano validi fino al 30 giugno 2020. Il documento deve essere consegnato dall'impresa appaltatrice alle imprese committenti per dimostrare la propria regolarità.

FONDO GASPARRINI. Anche a ditte individuali e artigiani è consentito l'accesso al Fondo Gasparrini per i mutui prima casa.

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