Mercoledì, 03 Giugno 2020
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LA NOTA

Coronavirus, giovani imprenditori a Provenzano: "Dirottare i fondi Ue è inconcepibile"

coronavirus, Sicilia, Politica
Gero La Rocca, presidente dei Giovani imprenditori siciliani di Confindustria

Una proposta irricevibile”. Così Gero La Rocca, presidente dei Giovani imprenditori siciliani di Confindustria, descrive l'annuncio del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, di riprogrammare i fondi europei e di coesione per contrastare gli effetti economici della pandemia.

“Abbiamo dimenticato – sottolinea La Rocca – che la Sicilia e, più in generale, l'intero Mezzogiorno erano in recessione già prima dell'irrompere del Covid-19? È evidente che ci troviamo in una situazione di emergenza che richiede decisioni rapide e talvolta divisive, ma questo è il momento di pretendere dalla comunità europea l’adozione di misure adeguate e l’immissione di liquidità agli Stati più esposti, e non certo quello di drenare quelle risorse che, per la Sicilia, erano preziose prima e saranno vitali dopo. Per questo speriamo che le rassicurazioni, giunte in seconda battuta dal ministro sul pieno coinvolgimento delle Regioni, trovino effettiva attuazione. Non è possibile infatti subire scelte che abbiano il suono di una ulteriore amara beffa per i giovani del Sud e che, come conseguenza immediata, finiscano solo con lo spaccare ancora una volta il paese in una fase cruciale che richiede invece la massima unità. Una cosa è certa: la nostra economia non è nelle condizioni di subire tagli alle risorse già assegnate, con la promessa di rivederle nella prossima programmazione. La Sicilia non ha questo tempo e i giovani siciliani non meritano un ulteriore voltafaccia da chi, a parole, afferma di volerne fermare la fuga e, con i fatti, crea le premesse affinché questa fuga divenga ineluttabile. Chiediamo a gran voce, quindi, al governo regionale di attivarsi rapidamente affinché i fondi disponibili vengano effettivamente utilizzati per fronteggiare in Sicilia l’emergenza attuale e futura e affinché vengano liquidate il prima possibile le somme già assegnate sul Fesr che le aziende attendono per proseguire i programmi di investimento”.

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