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IL CASO

Botte ai bimbi dell'asilo, ferma la norma sulle telecamere obbligatorie: è polemica

Maltrattamenti sui bambini dell'asilo. Il caso di Vittoria, con l'arresto di due maestre di scuola materna, accende ancora i riflettori sull'istallazione delle telecamere nelle scuole. Ma il testo di legge, già approvato alla Camera, è fermo in Senato. E proprio su questo punta il dito il Codacons: "Ancora un caso di maltrattamenti a danno di bambini che dimostra l'esigenza di installare subito sistemi di videosorveglianza in scuole e asili di tutta Italia, per prevenire abusi e allontanare insegnanti inadeguati".

E sottolinea: "Mentre si moltiplicano in modo preoccupante i casi di abusi e violenze da parte di maestre e insegnanti - dichiara il segretario nazionale dell'associazione di consumatori - la proposta di legge per l'installazione di telecamere a circuito chiuso negli asili nido e nei centri per gli anziani è bloccata in Parlamento da oltre 3 anni. Un ritardo intollerabile che alimenta le violenze e i maltrattamenti a danno di bambini e che priva i minori delle necessarie tutele. Il testo di legge, già approvato alla Camera, si è inspiegabilmente arenato al Senato, e la sua approvazione è stata rimandata alle calende greche".
Secondo il Codacons "soltanto installando telecamere in asili e scuole è possibile prevenire abusi e punire immediatamente le maestre violente, allontanandole dalle strutture scolastiche e sottoponendole ai procedimenti giudiziari del caso" . L'associazione di consumatori annuncia la disponibilità ad assistere legalmente le parti offese nell'eventuale procedimento giudiziario.

Sul caso interviene anche il presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, Licia Ronzulli: "L'ennesimo caso di maltrattamenti sui minori perpetrato delle maestre, questa volta a Vittoria, in provincia di Ragusa, pone nuovamente l'accento sull'esigenza di approvare la proposta di Forza Italia sulla videosorveglianza obbligatoria presso le scuole e le strutture socioassistenziali per l'assistenza e la cura dei minori, degli anziani e dei diversamente abili". E aggiunge: "La privacy dei lavoratori non è più importante dei diritti, della sicurezza e dell'incolumità dei bambini che i genitori che pagano tasse e rette hanno il sacrosanto diritto di sapere al sicuro tra le mura scolastiche. La maggioranza ne prenda finalmente atto e superi lo strumentale diniego posto finora all'introduzione di norme di civiltà in grado di evitare e prevenire questi inaccettabili abusi a danno di chi non è capace di difendersi da solo e spesso neanche di denunciare le violenze subite".

La proposta di legge, che prevede l'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle scuole e nelle strutture per anziani e disabili, è stata avanzata da Gabriella Giammanco, vicepresidente di Forza Italia in Senato. "Mi auguro -. commenta la Giammanco - che, in seguito a quella che è una vera e propria escalation di violenza certificata dalle cronache, la maggioranza apra gli occhi e dia il via libera all'approvazione della mia proposta, abbandonando il pregiudizio ideologico di cui stanno pagando le conseguenze i soggetti più indifesi della società e le loro famiglie".

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