Martedì, 28 Gennaio 2020
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IL MOVIMENTO

Le "sardine" invadono anche Roma e riempiono piazza San Giovanni

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Un mese dopo il debutto a Bologna, il movimento delle Sardine supera brillantemente il test di piazza San Giovanni a Roma. Decine di migliaia di persone, 35 mila secondo la questura, hanno dato vita ad un simbolico mare pieno di piccoli pesci che contestano quelle che definiscono le semplificazioni del populismo, da quelle sui migranti fino ai temi sociali. Da tempo non si vedeva una manifestazione tanto partecipata in questa piazza, per anni appannaggio dei comizi di sinistra.

Le Sardine parlano di «Piazza piena e obiettivo raggiunto». Nelle parole di Mattia Santori, uno dei quattro fondatori del movimento, un monito alle forze politiche che guardano con simpatia alle Sardine: «Non vogliamo rubare le piazze a nessuno, nè alla politica nè a chi fa lotte dal basso». Perchè, spiega dal palco, «le Sardine non sono la soluzione a tutti i mali, anzi non esistono, sono solo persone che riempiono spazi con le loro idee e che vedono un nemico, il pensiero semplificato populista». Come a dire, i voti di questo movimento andranno a chi saprà conquistarli con dei contenuti.

Poi Santori stila un elenco di 5 punti che le Sardine chiedono alle forze politiche: «Chi è eletto faccia politica nelle sedi istituzionali; i ministri comunichino solo attraverso i canali istituzionali; ci sia trasparenza nell’uso dei social network e su chi finanzia le pubblicazioni da parte dei politici; la violenza verbale sia equiparata a quella fisica; abrogare il decreto sicurezza, servono leggi che non mettano al centro la paura». Una ricetta, conclude, per «uscire dalla campagna elettorale permanente».

Il nome di Matteo Salvini non viene mai evocato direttamente dal palco, ma sono molti tra i manifestanti i cartelli ed i disegni di Sardine che chiedono uno stop ai provvedimenti del governo giallo-verde targati Lega, a partire dai decreti sicurezza.

Di fronte alla Basilica di San Giovanni all’inizio arrivano soprattutto persone di mezza età, gli stessi volti che negli ultimi anni hanno popolato le manifestazioni antifasciste e per i diritti civili, poi via via confluiscono anche giovani e studenti. E’ una piazza eterogenea fatta di delusi Pd ed M5s, persone alla prima manifestazione e perfino banchetti dove viene servito pane e Nutella. L’iniziativa si conclude in meno di due ore tra interventi dell’Anpi, delle Ong impegnate nel salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. Colonna sonora da Bella Ciao a «La libertà» di Giorgio Gaber, passando per Elvis Presley, i Queen, Ghali e Mannarino.

Via Social arrivano i complimenti del segretario Pd Nicola Zingaretti: «Grazie per aver reso Roma così bella, per la passione che ci mettete. Belle le proposte che avete lanciato, faremo di tutto per metterle in atto». Anche la sindaca Virginia Raggi plaude all’iniziativa: «Grazie alle Sardine per l’energia che hanno portato nella nostra città e aver reso questa giornata una festà di popolo, #RomaNonsiLega».

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