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AFFARI ISTITUZIONALI

Primo sì al "registro dei lobbisti", ok da commissione Ars al ddl di M5s

Giro di vite sugli accessi ai palazzi del potere siciliani. Lo prevede un disegno di legge del M5s (primo firmatario Luigi Sunseri) che oggi ha avuto il via libera in commissione Affari istituzionali dell’Ars. Il ddl istituisce alla Regione il registro dei lobbisti per regolamentare gli accessi agli assessorati dei portatori di interesse che finora si sono mossi nei corridoi di dipartimenti ed assessorati senza la tracciabilità dei loro percorsi e senza la chiara indicazione dei loro interlocutori.

«Il mio ddl - afferma Sunseri - mira a normare una volta per tutte il mondo dei lobbisti, cioè di quelle figure che oggi si interfacciano con la pubblica amministrazione senza alcuna trasparenza, quando, invece, dovrebbe avvenire tutto alla luce del sole, con tanto di tracciabilità degli incontri e con tanto di registro in cui queste persone debbano obbligatoriamente iscriversi. Finora su questo versante c'è stata una sorta di far west e il caso Arata, il faccendiere che a quanto pare era di casa all’assessorato all’Energia, ne è la plastica dimostrazione. Bisogna mettere un punto fermo».

Passato lo scoglio della commissione, dove il testo è stato approvato all’unanimità, il ddl ora può andare in aula. Il disegno di legge prevede l’istituzione di un registro al quale chiunque voglia rappresentare interessi propri o di terzi in maniera professionale davanti ai decisori pubblici, deve obbligatoriamente iscriversi. Anche un’agenda pubblica online, nella quale vanno pubblicati la data, l’ora e il luogo in cui si svolgono tutti gli incontri tra i portatori di interessi e i decisori pubblici (presidente della Regione, assessori e deputati regionali).

«Confidiamo - afferma Francesco Cappello, capogruppo del M5s all’Ars - che la stessa condivisione che c'è stata in commissione ci sia anche nel corso del dibattito in aula. Questa è una di quelle occasioni in cui gli steccati politici devono essere bypassati dall’importanza della norma in discussione».

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