Giovedì, 19 Settembre 2019
MINISTRO DEL LAVORO

Di Maio: "Spero sia l'ultimo 1 maggio senza salario minimo"

1° maggio, salario minimo, Luigi Di Maio, Sicilia, Politica
Il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio

"Spero sia l'ultimo primo maggio in cui in Italia non c'è il salario minimo orario, perché chi lavora deve avere una paga oraria che gli consenta di arrivare a fine mese. Sennò non è lavoro, è essere sfruttati", ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio ospite di Rtl 102.5.

Altra speranza per la prossima festa del lavoro, ha aggiunto Di Maio, è che "non ci sia più il livello di burocrazia per chi lavora. Se vogliamo festeggiare i lavoratori, bisogna lasciarli in pace e farli lavorare, invece ora c'è un livello di burocrazia per imprenditori e lavoratori altissimo". "Il lavoro è la priorità del nostro governo ed è la vera emergenza del nostro Paese. Il nostro sforzo principale è creare lavoro stabile. Nei prossimi mesi lavoreremo al taglio del cuneo, in vista della prossima legge di bilancio", ha detto il vicepremier parlando al Quirinale in occasione della festa del lavoro.

"Aldilà dello 0,2 sulla crescita (l'aumento del Pil rispetto ai tre mesi precedenti, secondo l'Istat, ndr) c'è molto, molto da fare di più. I dati sull'occupazione invece - ha proseguito Di Maio - testimoniano che il decreto dignità sta funzionando, ci parlano di migliaia di contratti a tempo indeterminato in più rispetto all'anno scorso senza perdere occupazione. Anzi, l'Istat ci dice che c'è un record di occupazione dal 2008. Bene, ma a me non basta". "Lo 0,2% è un punto di partenza. L'importante è sapere che l'Italia non è in recessione, adesso dobbiamo fare molto di più", ha aggiunto il vicepremier.

"Credo - ha spiegato - che il rischio che aumenti l'Iva l'abbiamo disinnescato nel 2018 e lo faremo anche nel 2019. Questo è il nostro dovere al governo. Poi giustamente il ministro Tria dice che se non facciamo niente, aumenta l'Iva e questo lo dice anche la legge di bilancio. Il tema è che io ho promesso, nel marzo 2018, che l'Iva non sarebbe aumentata e non è aumentata. Lo prometto anche oggi e non deve aumentare. Lavoreremo per questo".

"L'unica cosa che non voglio è che aumenti l'Iva - ha continuato Di Maio - Certo se mi si parla di flat tax aumentando l'Iva ai cittadini e ai commercianti, a questo dico no. Se invece vogliamo fare un percorso che preveda la flat tax, il salario minimo, la legge sul conflitto interesse o il taglio agli stipendi dei parlamentari su cui stiamo lavorando...". E ha concluso: "Questo è l'orizzonte del governo".

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