Venerdì, 13 Dicembre 2019
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Regione, il piano rifiuti bocciato da Roma: "Informazioni inutili, errori grammaticali"

rifiuti, Sicilia, Alberto Pierobon, Nello Musumeci, Sicilia, Politica

Il ministero dell’Ambiente boccia il piano rifiuti della Sicilia. Il documento sarebbe carente delle "informazioni e analisi tecniche fondamentali per valutare la sostenibilità del piano". E gran parte dei contenuti, si legge fra le quaranta cartelle, "risultano inutili a tale scopo".

Ieri la presidente della Commissione regionale dell’Ars, Giusy Savarino, aveva esultato: "Va in aula il ddl sui rifiuti, una legge organica che finalmente darà ordine ad un sistema che fino ad oggi è stato governato dal caos. Grazie al governo Musumeci". Roma, dunque, sconfessa quanto detto dalla parlamentare siciliana.

Per di più, fa presente il ministero, "importanti decisioni" sulla chiusura del ciclo dei rifiuti "sono rimandate a future valutazioni e non si comprende quale sia il percorso per raggiungere alti livelli di raccolta differenziata". Su questo aspetto, peraltro, i dati forniti dall’esecutivo regionale risulterebbero difformi rispetto a quelli forniti dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Viene contestata anche l’assenza di linee guida che non possono essere demandati agli enti locali.

Il ministero bacchetta la Regione anche su "frasi di difficile comprensione, che utilizzano terminologie e definizioni che non trovano riscontro nel dettato normativo europeo e nazionale in materia di rifiuti". I termini sotto accusa, così come riporta Giacinto Pipitone in un articolo del Giornale di Sicilia in edicola, sono "occhiutamente" o "coevamente" così come la punteggiatura "prima del verbo" che, sempre per il ministero, non consentirebbero di capire "a quale soggetto si riferisca" o, addirittura "frasi insignificanti".

L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, il tecnico veneto Alberto Pierobon, prova a gettare acqua sul fuoco: "Stiamo approfondendo le consuete osservazioni del ministero dell’Ambiente. Avevamo già avuto diverse interlocuzioni coi tecnici romani su alcuni passaggi che comunque non toccano l’impianto del piano. In commissione sono stati evidenziati altre osservazioni che interessano allegati del piano redatti dai tecnici del dipartimento. Anche su queste note, che toccano più lo stile espositivo che la sostanza, avrò modo di mettere mano personalmente al testo per chiarire i dubbi di Roma".

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