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Caos rifiuti in Sicilia, Musumeci attacca il Ministero: "Sul piano cerca mille cavilli"

In Sicilia riesplode la grana rifiuti dopo che il ministero per l'Ambiente ha bocciato il piano della Regione, definendolo "incongruente", "privo di dati" e persino "sgrammaticato" con termini "inventati", come hanno scritto i tecnici del dicastero nella relazione di 40 pagine riferendosi a parole come "occhiutamente", "coevamente" e "ford" per definire la "frazione organica da raccolta differenziata".

Se la Regione parla di "approfondimenti in corso", il gruppo parlamentare del M5S attacca il governo Musumeci: "Ha fallito". Mentre Legambiente si scaglia contro il ministro Costa: "Vuole almeno due inceneritori in Sicilia". Ma il ministero, in una nota, sottolinea che la relazione "non esprime alcuna autonoma valutazione circa l'opportunità o la necessità di realizzare impianti di incenerimento di rifiuti con recupero energetico

Nelle osservazioni i tecnici del ministero sottolineano che "per valutare la sostenibilità del piano" mancano "le informazioni e le analisi tecniche fondamentali". Inoltre "le conclusioni non sono mai supportate da analisi tecniche e la maggior parte dei contenuti riportati risultano inutili a tale scopo". Ma soprattutto "a livello programmatico importanti decisioni sono rimandate a future valutazioni e non si comprende quale sia il percorso per raggiungere alti livelli di raccolta differenziata". E nel piano "non si evince quali siano i volumi autorizzativi degli impianti operativi al 2018 né di quelli previsti".

"Il ministero dell’Ambiente pare intenzionato a non farci risolvere presto il problema dei rifiuti in Sicilia - dichiara il governatore Musumeci in una nota - Invece di agevolare e sostenere la nostra coraggiosa azione, cerca mille cavilli al Piano regionale dei rifiuti per allontanare la soluzione e riavvicinare l’emergenza. Replicheremo ai cavilli entro sessanta giorni!".

Musumeci poi attacca: "Prendiamo atto che il governo grillino di Roma si è convertito ai termovalorizzatori e ci chiede di realizzarne almeno due. Per noi non è un problema, visto che non abbiamo mai avuto alcun pregiudizio su questo tipo di impianto. Qualcuno però avverta il ministro dell’Ambiente Costa, che invece ha sempre ripetuto di essere contrario agli inceneritori. Questa schizofrenia non agevola la celere soluzione del problema rifiuti nell’Isola, ma serve almeno a far capire ai siciliani con chi abbiamo a che fare, alla faccia della leale collaborazione tra istituzioni".

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