Martedì, 23 Aprile 2019
LO SCONTRO

Caos primarie Pd in Sicilia, Faraone: "Si vota domenica"

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Davide Faraone e Teresa Piccione

"Andiamo avanti secondo le indicazioni che arriveranno dal partito nazionale: per noi le primarie si faranno il 16 dicembre", si apprende dallo staff di Davide Faraone, candidato renziano alla segreteria del Pd in Sicilia, rispondendo all'altra candidata di AreaDem, Teresa Piccione.

Ieri infatti Piccione, vicina all'area di Nicola Zingaretti, aveva messo in dubbio lo svolgimento delle primarie di domenica e contestato le decisioni della Commissione regionale congresso, accusata di "aver stravolto a colpi di maggioranza le regole statutarie posticipando i termini per la presentazione delle liste, previsti per le 20 di oggi, a giorno 13 e rifiutandosi di accettare le liste collegate alla mia candidatura regolarmente pervenute questo pomeriggio".

La candidata dell'Area Dem: "Le continue violazioni di statuto e regolamento hanno già alterato il sereno svolgimento del congresso impedendo ai circoli e agli iscritti di rinnovare i loro organismi e di dibattere sui programmi presentati dai candidati alla segreteria regionale".

Oggi la Commissione nazionale di garanzia dovrebbe esprimersi sui ricorsi presentati riguardo i congressi provinciali e di circolo che erano stati congelati per le posizioni differenti dei due gruppi che si contendono la leadership del Pd nell'Isola.

"La Commissione regionale per il congresso non ha rifiutato liste di alcun candidato, che oggi non ci sono state, infatti, in alcun modo sottoposte", replica a Piccione anche il presidente della Commissione regionale per il congresso Pd in Sicilia, Fausto Raciti. "La commissione ha semplicemente prodotto il rinvio del deposito dei nominativi, come richiesto dall’onorevole Speziale - spiega - per consentire proprio alla mozione Piccione di svolgere una riunione che avevano in programma dalla giornata di ieri".

"Tutto ciò - aggiunge Raciti - è anche dimostrato dal fatto che i componenti presenti in Commissione, hanno depositato i simboli, la cui scadenza era fissata il 10 dicembre alle 20, in modo assolutamente sereno e senza rilasciare alcuna dichiarazione in merito a fantomatici rifiuti, compreso il delegato di Teresa Piccione, l’avvocato Vincenzo Lo Re, presente alla seduta. Sulle altre argomentazioni poste da Teresa Piccione a mezzo stampa, come noto, deciderà la Commissione nazionale di garanzia alla quale ribadiamo fiducia. La Commissione regionale per il congresso continuerà il proprio lavoro per consentire un sereno ed ordinato svolgimento delle primarie confidando nella collaborazione dei candidati".

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