Giovedì, 23 Gennaio 2020
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Baccei ai saluti: "Stabilizzazioni dei 20mila precari? Ci sono resistenze"

PALERMO. La Regione non ha le coperture per pagare gli 80 euro di aumento contrattuale promessi ai 20 mila forestali in Sicilia. Ad annunciare l'adeguamento contrattuale era stato il governo di Rosario Crocetta ma l'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, rispondendo ai cronisti durante una conferenza stampa a Palermo sul Def regionale, spiega: "Al momento è stato dato mandato alla Funzione pubblica di quantificare la somma necessaria per la copertura degli aumenti contrattuali, copertura che comunque arriverebbe dai fondi che la Regione risparmierà dalla riduzione di organico perché alcuni forestali andranno in pensione".

Dunque invece di metterle a risparmio, la Regione utilizzerà le risorse, incassate dai pensionamenti, per coprire gli 80 euro promessi ai forestali.

"Io di nuovo assessore all'Economia in governo di centrosinistra? Se me lo chiederanno gli esponenti politici siciliani sono pronto perché rimango a disposizione delle istituzioni, ma questa volta non accetterei se la proposta arrivasse da Roma", ha aggiunto Baccei che fu indicato al governatore Rosario Crocetta da Graziano Delrio per rimettere in sesto il bilancio della Regione siciliana, "operazione compiuta", dice l'assessore. Baccei è uno dei tre assessori che non si candideranno alle regionali del 5 novembre. "Non ho la residenza in Sicilia", afferma. Ma l'ipotesi di proseguire il lavoro svolto lo affascina. "Sto dando una mano alla campagna elettorale anche se non sono candidato, se il professore Micari dovesse propormi di continuare il mio lavoro accetterei", afferma Baccei.

STABILIZZAZIONI. "Manca il coraggio di applicare la legge che stabilizza i 20 mila precari degli enti locali. La norma c'è, non è stata impugnata e anzi ha anticipato la Madia. Ma ci sono resistenze. Di chi? Ex province, comuni e sindacati". Baccei ha spiegato che "la legge dà la priorità al personale delle ex Province, sono circa 700 persone, ma serve fare il censimento che non va avanti perché ci sono appunto delle resistenze anche da parte dei comuni a fare le piante organiche, per cui la stabilizzazione dei precari non decolla".

DEBIT FUORI BILANCIO. Parlando dell'azione di risanamento dei conti che ha permesso al governo della Regione di rimettere in sesto il bilancio, l'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, ha citato anche la copertura di 400 milioni di debiti fuori bilancio. E alla domanda se ci saranno altri debiti non previsti da coprire in futuro, in conferenza stampa Baccei ha risposto: "Sicuramente ci aspettiamo sorprese, penso non saranno grandi cifre mi aspetto sotto il miliardo di euro".

I NUMERI SUI DIPENDENTI. Quattro anni fa i dipendenti della Regione siciliana erano 16.600 (con 1.761 dirigenti), con l'avvio del piano dei pensionamenti saranno 14 mila (1.275 dirigenti) alla fine dell'anno prossimo mentre per il 2020 la previsione è di poco più di 12 mila (840 dirigenti). Ma secondo un'analisi interna del dipartimento Economia i numeri potrebbero essere ancora ridotti, basterebbero alla Regione 9 mila dipendenti e 450 dirigenti. A fornire il dato dello studio è l'assessore Baccei. Che però avverte: "Se da un lato le nostre proiezioni indicano un target ancora inferiore d'organico rispetto a quello che raggiungeremo nel 2020 col piano dei pensionamenti già avviato, dall'altro è assolutamente necessario che il prossimo governo avvii i concorsi pubblici: servono giovani e laureati soprattutto per la gestione delle procedure relative alla programmazione dei bandi per la spesa dei fondi europei".

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